Un metodo, alternativo alla verifica di conformità e per certi
versi più efficace, per verificare
lo stato di accessibilità di un sito.
Indice sinottico
- Introduzione
- Categorie di utenti
- Le possibili barriere
- Come procedere
- Assegnazione di livelli di gravità ai problemi
- Rapporto da produrre
- Bibliografia
- Tabelle di supporto per l'analisi
Lo scopo di questo documento è di
descrivere un metodo per
svolgere indagini di accessibilità.
Il metodo è stato finora usato solo dall'autore e dai suoi
studenti. A breve verrà pubblicato uno studio relativo all'efficacia
del metodo.
È possibile vedere una descrizione ancora più aggiornata in inglese.
Questo metodo, a mio avviso, colma una lacuna nei metodi di
valutazione. Da una parte c'è la valutazione della
conformità rispetto ad uno standard, semplice da svolgere ma
che produce risultati limitati. Dall'altro lato abbiamo la
valutazione euristica e il test con utenti. Entrambe le tecniche
permettono di produrre risultati molto più ricchi, ma la
prima risulta di difficile applicazione data la generalità
dei principi su cui si può basare. La seconda non
permette di produrre solo risultati attinenti
all'accessibilità, e mescola problemi di
accessibilità con problemi di usabilità, come si
può notare osservando i rapporti, peraltro utilissimi,
prodotti dall'UIC
(2005).
Infine le valutazioni informali (chiamate subjective assessments non sono molto
efficaci, in quanto producono solamente
opinioni degli utenti. Si noti che gli altri metodi producono anche
opinioni dei valutatori ed eventualmente osservazioni dei
comportamenti effettivi degli utenti.
Per maggiori dettagli si rinvia alla bibliografia di
riferimento, che include (Nielsen
Norman Group, 2001; Nielsen,
2002; Gray and Salzman, 1998; Dumas and Redish, 1999; Preece et al., 2002;
Nielsen, 1993; Rubin, 1994; UsabilityNet,
2003; Nielsen, 1994; DRC, 2004; ITTATC, 2004).
Il metodo che qui descrivo deriva dall'adattamento della
simulazione euristica dove i principi adottati vengono
sostituiti da un elenco di barriere di accessibilità. Sulla
loro base i valutatori esaminano le singole pagine e cercano di
identificare tutte quelle che la pagina potrebbe erigere nei
confronti dell'attività dell'utente disabile.
Per barriera di accessibilità
si intende una qualsiasi condizione che rende difficile o
impossibile il progredire verso l'ottenimento di un obiettivo da
parte di una persona disabile (o disabilitata) che usa il sito
mediante un qualche tipo di tecnologia (assistiva o altro). Una
barriera viene descritta in termini di:
- il tipo di utente e di disabilità
- il tipo di tecnologia assistiva
- il fallimento, ovvero l'attività che viene
ostacolata dalla barriera, e
- le caratteristiche della/e pagina/e che erigono lo
barriera.
Le barriere elencate derivano da un'interpretazione delle linee
guida e dei principi di accessibilità (ad es. WCAG 2.0) in cui si
considerino anche scenari d'uso generici. Uno scenario d'uso (Rosson e Carrol, 2002; pag. 16) è una narrazione
di persone e delle loro attività mentre utilizzano un sistema; esso
può includere: la situazione operativa; gli attori, e le loro
caratteristiche fisiche e mentali; i loro scopi e motivazioni; le loro
possibili azioni e modelli mentali che suggerirebbero determinate
interpretazioni; azioni e compiti (azioni che hanno un inizio e una
fine osservabili); eventi esterni.
Le categorie di utenti da considerare nell'elencare le barriere
devono includere i seguenti casi, leggermente estesi da quelli di
W3C/WAI (2004, p. 6); DRC (2004):
- Utenti non vedenti
Utenti di lettori di schermo o di browser parlanti; utenti di barre
Braille; tipicamente ciechi, talvolta ipovedenti.
Questa categoria potrebbe includere anche utenti vedenti ma costretti ad
usare qualche tecnologia disabilitante: browser che non visualizzano
immagini, portali vocali.
- Utenti ipovedenti
Utenti ipovedenti di ingranditori di schermo; talvolta utenti degli
strumenti di accessibilità offerti direttamente dal sistema
operativo.
Questa categoria potrebbe includere anche utenti disabilitati da
tecnologie quali cellulari e PDA con schermi ridotti, con una ridotta
possibilità di interagire.
- Utenti non udenti
Persone non udenti o con gravi difetti di udito.
La categoria potrebbe includere anche utenti costretti ad usare
il sito in situazioni in cui l'audio non può essere sentito (ad
es. in una sala lettura, durante una conferenza).
- Utenti daltonici
Persone daltoniche (che non usano alcuna tecnologia
assistiva).
La categoria potrebbe includere anche utenti che usano
dispositivi dotati di schermi a bassa qualità, o monocromatici.
- Utenti disabili motori
Persone con menomazioni fisiche per le quali l'uso del web
può essere influenzato dalla mancanza di controllo muscolare
o nervoso delle braccia e mani, da tremore o dalla mancanza di
agilità delle dita e delle mani.
La categoria potrebbe includere persone solo temporaneamente
disabili (ad es. con il braccio in gesso), oppure persone che usano il
sito in posizioni inusuali (ad es. durante una presentazione in
pubblico, sul podio in piedi).
- Utenti disabili cognitivi
Persone con abilità limitata di elaborare e ricordare
informazioni, prendere decisioni o apprendere; includono disabili
nell'apprendere (dislessici o disgrafici), con disturbi
nell'attenzione, con disabilità nella crescita (es. autismo, Down)
o con
disturbi neurologici (es. Alzheimer).
Questa categoria potrebbe includere anche persone che usano il
sito sotto stress (ad es. con fretta in un ambiente rumoroso e
pieno di distrazioni, o durante la guida di un'automobile).
Inoltre la categoria può includere anche visitatori del sito di
una lingua straniera.
- Utenti di browser senza JavaScript
Utenti di browser o sistemi che non sono in grado di elaborare
istruzioni JavaScript. Ad es. microbrowser a bordo di telefonini o
PDA; ad es. utenti di sistemi proxy, gateway o transcoder.
Anche agenti artificiali, come gli spider dei motori di
ricerca, o i sistemi di test automatizzati, si trovano nella
situazione di non poter elaborare istruzioni JavaScript.
Ovviamente altre categorie di utenti possono essere considerate,
come ad es. utenti di palmari. Inoltre, per analisi più
fini, è necessario anche considerare il livello di
esperienza nell'uso del PC e di internet, e il livello di
esperienza nel dominio in cui si colloca il sito.
La seguente lista di barriere (ispirata dai principi e
scenari descritti da Pilgrim (2002);
W3C/WAI (2004); DRC (2004)) è un
esempio di barriere che si possono considerare in questo metodo. La
lista è rappresentativa delle barriere più
frequentemente incontrate da utenti disabili, ma potrebbe non
essere esaustiva rispetto alle caratteristiche del sito
analizzato.
Lista di barriere per Utenti non vedenti
Categoria di utenti: Utenti di lettori di schermo o di browser parlanti; utenti di barre
Braille; tipicamente ciechi, talvolta ipovedenti.Questa categoria potrebbe includere anche utenti vedenti ma costretti ad
usare qualche tecnologia disabilitante: browser che non visualizzano
immagini, portali vocali.
- Immagini ricche senza testo alternativo
- Mancanza di didascalie del video
- Colore essenziale
- Frame inaccessibili
- Materiale in movimento
- Immagini funzionali in sfondo
- Immagini funzionali prive di testo
- Link generici
- Link ambigui
- Menu dinamici in JavaScript
- Eventi mouse
- ASCII art
- Titoli spaziati
- Troppi link
- Form con redirect
- Link non separati
- Nuove finestre
- Form senza LABEL
- Temporizzazioni troppo brevi
- Tabelle dati
- Tabelle di impaginazione
- Pagine senza titoli
- Frame senza titolo
- Marcatura della lingua
- Suddivisione in sezioni
- Immagini come titoli
- Mancanza di tasti rapidi
- Skip links
- Pagina solo testo
- Controlli del browser disabilitati
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Assenza di testo
equivalente associato ad un'immagine che è latrice di informazione
(es. diagramma, istogramma, foto, disegno, organigramma,
grafico di una funzione, grafo).
- Tipo di fallimento:
L'utente, anche se percepisce che c'è
un'immagine, non ha modo di sentirne l'informazione contenuta. E inoltre
rischia di perdere del tempo a cercare nel resto della pagina tale
materiale.
- Effetto:
L'utente non può fruire delle informazioni
contenute nell'immagine. Quindi l'efficacia è fortemente
compromessa. E anche la produttività rischia di essere ridotta.
- Rimedio:
E' necessario aggiungere del testo equivalente al
contenuto dell'immagine: usando l'attributo ALT di IMG, e se non
sufficiente, usando il tag OBJECT e nel suo contenuto scrivere il
testo equivalente; se ancora non sufficiente associando un link
all'immagine (cioè posto nelle immediate vicinanze - o rendendo
cliccabile l'immagine stessa) e predisponendo una nuova pagina con
le spiegazioni dell'immagine. Un'altra strategia è di scrivere il
testo equivalente a lato, o subito prima o dopo, l'immagine in
modo che esso sia disponibile e visibile comunque, anche a chi
vede l'immagine.
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Un file multimediale con un video o un'animazione è privo di
descrizione testuale delle scene.
- Tipo di fallimento:
L'utente non ha modo di percepire, tranne che per l'audio, il
contenuto delle scene video.
- Effetto:
Riduzione dell'efficiacia.
- Rimedio:
Arricchire il materiale multimediale con descrizioni testuali
sincronizzate con le scene video. Procedere ad una titolazione
del filmato, arricchendo scena per scena con didascalie
(descrizione testuale di eventi nella scena che sono rilevanti:
ad es. la ripresa dei piedi silenziosi dell'assassino
che si avvicina alle spalle della vittima). Linguaggi come SMIL
devono essere usati in modo da rendere esplicita alla tecnologia
assistiva la presenza di tali testi e permettono di realizzare
una sincronizzazione sofisticata tra i vari canali, incluso
quello testuale.
Alternativamente, o in aggiunta,
predisporre del materiale audio, sempre sincronizzato al video e
compatibile con le altre tracce audio eventualmente presenti,
che fornisca le descrizioni mancanti (ad es. con una voce di
sfondo).
- Categoria:
Percezione
- Causa:
La presenza di materiale (testo, immagini, sfondi, filmati)
dove il colore viene usato come unico modo per distinguere due o
più informazioni diverse. Ad es. righe in una tabella con dati
di bilancio dove i valori positivi sono in nero e quelli
negativi in rosso (senza il segno "-").
Un esempio comune è l'uso del solo colore per distinguere i
link già percorsi.
- Tipo di fallimento:
Ovviamente l'utente non avrà alcun modo di percepire la
differenza di colori, e quindi la presenza di due informazioni
differenti, che non potranno essere sfruttate in nessun modo.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare, oltre al colore, anche altri mezzi per distinguere le
due informazioni. Devono essere però accorgimenti che abbiano,
oltre ad una manifestazione grafica non basata sul colore, anche
una manifestazione uditiva; ad es. aggiungendo qualche parola,
qualche carattere pronunciabile, qualche simbolo.
- Categoria:
Percezione
- Causa:
La pagina è basata su frame.
- Tipo di fallimento:
Utenti di vecchie versioni di lettori di schermo (es. JAWS
3.5) non possono accedere ai singoli frame.
- Effetto:
Azzeramento totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Fare in modo di togliere i frame, usando eventualmente dei
DIV accoppiati ad opportune regole CSS per simularne gli effetti
positivi.
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Immagini o testo in movimento (ad es. testo scorrevole,
immagine animata).
- Tipo di fallimento:
L'utente potrebbe non percepire (perché il lettore di schermo
non glielo segnala) che l'immagine è cambiata o che il testo è
cambiato da quando l'ha sentito l'ultima volta.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare di usare materiale in movimento, e dare sempre
all'utente la libertà di avanzare nella fruizione del
materiale.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene nello sfondo (ev. anche mediante regole
CSS) delle immagini che nella pagina visualizzata assumono un
ruolo funzionale. Ad es. corrispondono ad immagini cliccabili, a
pulsanti, a etichette di controlli di form o a etichette di
categorie di contenuti.
- Tipo di fallimento:
L'utente non ha modo di percepire il contenuto associato
all'immagine, specialmente se questa contiene del testo. Infatti
non è possibile usare le normali tecniche per associare
all'immagine del testo equivalente. L'unica associazione è data
dalla sovrapposizione grafica.
- Effetto:
Riduzione marcata dell'efficacia, dato che l'utente è
costretto a cercare provando per tentativi le pagine
necessarie.
- Rimedio:
Rimuovere le immagini funzionali dallo sfondo e includere le
informazioni importanti direttamente nell'HTML. Agire poi con il
CSS per ottenere l'effetto grafico desiderato.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle immagini funzionali (link cliccabili,
pulsanti di invio per form, mappe immagine) prive di testo
alternativo. Analogamente per pulsanti in Flash.
- Tipo di fallimento:
L'utente è impossibilitato a capire il ruolo dell'immagine
(ad es. il lettore di schermo si limita a leggere l'URL del
link) e quindi a scegliere oculatamente il link o il pulsante da
attivare.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia.
- Rimedio:
Includere nelle immagini l'attributo ALT (IMG/@ALT,
AREA/@ALT) o un contenuto anche testuale per OBJECT. Fare in
modo che il testo sia informativo e che quindi permetta di
capire l'effetto dell'attivazione del link.
Fare questo anche per i banner pubblicitari.
Evitare l'uso di ALT=""
per un'immagine cliccabile (dentro un A) dato che comunque
l'elemento è raggiungibile con la tastiera.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene dei link con etichette poco informative
(ad es. "clicca qui", "dettagli", "di più").
- Tipo di fallimento:
L'utente del lettore di schermo non ha modo di selezionare il
link quando esso viene proposto fuori dal contesto, in una
finestra di dialogo che contiene tutti e soli i link. Ciò
avviene perché il link ha un'etichetta assolutamente non
informativa.
- Effetto:
Riduzione drastica dell'efficacia.
- Rimedio:
Modificare le etichette dei link in modo da renderle
informative. Non usare "clicca qui", ma piuttosto "dettagli sul
prodotto XYZ".
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene dei link con etichette ambigue
(ad es. "clicca qui", "dettagli", "di più" ripetuti più volte).
- Tipo di fallimento:
L'utente del lettore di schermo non ha modo di selezionare il
link quando esso viene proposto fuori dal contesto, in una
finestra di dialogo che contiene tutti e soli i link. Ciò
avviene perché tanti link hanno la stessa etichetta ed essa non
permette di distinguerli.
L'utente è costretto ad esplorare ciascuno dei link
(attivandolo e tornando indietro) per trovare la pagina desiderata.
- Effetto:
Riduzione drastica dell'efficacia e della produttività.
- Rimedio:
Modificare le etichette dei link in modo da renderle
informative. Non usare "clicca qui", ma piuttosto "dettagli sul
prodotto XYZ".
Se proprio ciò non fosse possibile, almenu usare l'attributo
A/@TITLE per differenziare i link.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene del codice JavaScript che, non appena
l'utente posiziona il focus dell'interazione su un elemento,
viene aperto un menu in una determinata zona della pagina.
- Tipo di fallimento:
Il lettore di schermo potrebbe non accorgersi della modifica
alla pagina dove appare il menu, col risultato che il menu
risulta totalmente inutilizzabile all'utente.
- Effetto:
Riduzione anche drastica dell'efficacia.
- Rimedio:
Fare in modo che tutte le opzioni di navigazione e i comandi
operativi (ad es. i comandi da menu) siano attivabili anche
disattivando JavaScript. Magari offrendo in una sezione separata
della pagina dei link o pulsanti ridondanti. Far in modo che
tale pagina sia raggiungibile dalla pagina originale anche se
javaScript è disabilitato.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina si basa su codice JavaScript per ottenere
determinati effetti. Le routine vengono invocate mediante
gestori di eventi legati al mouse (es. "onclick", "onmouseover",
"onmouseout", ...).
- Tipo di fallimento:
L'utente che usa solo la tastiera non ha modo di attivare
quegli eventi, e quindi di interagire con la pagina.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare anche i gestori di eventi logici ("onfocus",
"onkeypress", ...).
Meglio ancora se le funzionalità fossero rese disponibili
anche senza JavaScript.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina contiene del testo che invece di rappresentare
parole, rappresenta decorazioni. Ad es. simboli come "==>"
oppure uno smiley ;-) o linee orizzontali
come "-----------------".
- Tipo di fallimento:
L'utente si sente pronunciare i caratteri usati nel simbolo o
decorazione e potrebbe non capire di cosa si tratta. Ad
es. un utente non capisce cosa
significa la frase "uguale uguale parentesi angolare destra"
pronunciata da un lettore di schermo a fronte del testo ==>.
Certi usi di caratteri alfanumerici per scopi decorativi sono
però entrati ormai nella consuetudine, e quindi sono più
tollerabili. Ad es. l'uso del carattere ">" come separatore
in una sequenza di link all'interno delle briciole di pane.
- Effetto:
Riduzione della produttività e/o della soddisfazione.
- Rimedio:
Rimuovere i simboli o le decorazioni realizzate con del
testo. Eventualmente rimpiazzarle con delle immagini dotate di
ALT="".
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina contiene delle parole o termini spaziati in maniera
artificiosa, ad es. "B E N V E N U T I" formattato con
spazi artificiali tra le lettere.
- Tipo di fallimento:
Il lettore di schermo pronuncia la parola così: "bi e enne vi
e enne u ti i", rendendola inintelleggibile.
- Effetto:
Riduzione della produttività, soddisfazione e anche
dell'efficacia (nella misura in cui le parole scritte in questo
modo sono importanti per capire dove si è o cosa si sta
ascoltando).
- Rimedio:
Usare le regole del CSS per ottenere lo stesso effetto tipografico.
- Categoria:
Comprensione, Controllo da parte dell'utente
- Causa:
Troppi link nella pagina, talvolta non bene organizzati
in gruppi.
- Tipo di fallimento:
Il numero elevato di link costringe
l'utente ad un'analisi lunga e faticosa di ciascuno di
essi.
Gli utenti devono ascoltare tutti i link
prima di decidere se continuare e poter scegliere quello più rilevante
per loro. Durante questo ascolto devono memorizzare i link sentiti in
modo da poterci ritornare con il focus onde attivarli. Soprattutto nel
caso di incertezza sulla adeguatezza della pagina rispetto
all'obiettivo dell'utente, quest'ultimo è costretto a uno sforzo
elevato per navigare nel sito. Il problema è acuito se i link sono
male organizzati, non raggruppati in categorie, con delle etichette
poco informative e/o ambigue.
- Effetto:
Il problema influenza
ovviamente la produttività e la soddisfazione; ma anche l'efficacia ne
viene compromessa soprattutto se il problema si ripete dato che
l'utente si stanca e rischia di confondersi e quindi commette più
errori e la sua motivazione nell'usare il sito si riduce.
- Rimedio:
Occorre riorganizzare i link suddividendoli in
sezioni/categorie. Nella stessa pagina introducendo delle liste (UL) o
DIV separate, introducendo dei titoli di categoria (con degli
H2-H3). Eventualmente aggiungendo dei link intra-pagina (A/@href che
punta ad un A/@name), eventualmente nascosti, per poter passare da un
gruppo al successivo o al precedente. In pagine diverse rendendo più
profondo il sito con delle pagine intermedie. Deve essere possibile
per l'utente esaminare sinteticamente un blocco di link e decidere
solo dal titolo del blocco se i link che esso contiene sono rilevanti
o meno.
Inoltre bisogna supportare un layout liquido in modo
che l'utente possa ingrandire il testo a piacimento, accorciando le
righe di testo (utile per gli utenti di ingranditori di schermo) senza
richiedere scrolling orizzontale.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle form in cui alcuni controlli (campi
o menu a tendina implementati con SELECT), una volta che vengono
utilizzati, causano un submit al server il quale spedisce una
nuova pagina al browser. Questo comportamento è basato su
gestori di eventi JavaScript.
- Tipo di fallimento:
Il problema è che per l'utente, una volta scelta una voce dal
menu (ad es.) il browser attende qualche secondo e poi propone
la nuova pagina riposizionando il focus
all'inizio. L'utente deve quindi prima capire che il
browser mostra una nuova pagina quasi uguale alla precedente, e
poi muovere il focus sino
al punto del menu scelto in precedenza e solo dopo può
continuare nella compilazione della form.
- Effetto:
Riduzione anche marcata dell'efficacia e dell'efficienza. Le
conseguenze si complicano se la pagina non è ben organizzata dal
punto della navigazione interna (uso di H1-H2, uso di
skip-links, uso di ACCESSKEY).
- Rimedio:
Se possibile fare a meno dell'invio intermedio dei dati al
server. Ove ciò non fosse possibile, adottare tutti gli
accorgimenti necessari per limitare le conseguenze negative:
usare i tag H1-H6 e DIV per suddividere in sezioni il contenuto
della pagina, usare gli skip-links per permettere all'utente di
saltare oltre barre di navigazione e materiale preliminare,
fornire i controlli della form di ACCESSKEY per poter spostare
direttamente il focus su di essi, includere le etichette dei
controlli nel tag LABEL.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle sequenze di link non separati tra
loro da caratteri pronunciabili.
- Tipo di fallimento:
L'utente si sente pronunciare un elenco di link senza alcuna
separazione o pausa tra uno e l'altro, ed avrà difficoltà nel
capire dove uno finisce e l'altro inizia. Non potrà quindi
facilmente capire che ci sono vari link, e dovrà faticare per
attivare quello prescelto (una volta che sia stato individuato).
- Effetto:
Riduzione, anche marcata, dell'efficacia.
- Rimedio:
Separare i link da un carattere pronunciabile (ad es. "|",
"-") o un'immagine (dotata di ALT pronunciabile). In questo modo
il lettore di schermo può segnalare il passaggio da un link al
successivo.
Alternativamente usare i tag UL con opportune regole CSS in
modo da visualizzarli su una sola riga e senza separatori
grafici.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene del codice (HTML o JavaScript) che apre
nuove finestre quando l'utente attiva dei link o pulsanti.
- Tipo di fallimento:
L'utente non si accorge che il contesto di interazione è
cambiato, e che quindi è cambiato sia il contenuto che i comandi
possibili.
Questo è tanto più grave quanto inaspettate sono le nuove
finestre (ad es. finestre pop-up che c'entrano poco con il
compito dell'utente).
Anche il pulsante BACK del browser non funziona più, e questo
toglie un'"ancora di salvezza" all'utente.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare di aprire nuove finestre in generale.
Se lo si deve proprio fare, fare in modo che sin dall'inizio
della nuova pagina sia chiaro all'utente che si tratta di una
nuova finestra e dargli/le modo di chiuderla.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle form i cui controlli sono privi del
corretto markup LABEL/@FOR oppure è impaginata in maniera
complessa (ad es. perché impaginata con una tabella il cui
contenuto non si linearizza correttamente).
- Tipo di fallimento:
L'utente che usa il lettore di schermo in modalità "controlli
della form" non può permettersi di scorrere avanti e indietro il
focus dell'interazione perché il lettore di schermo non gli/le
legge il testo associato all'etichetta del controllo
focalizzato.
Se la form è impaginata in maniera complessa, allora il
lettore di schermo non legge proprio il testo dell'etichetta
prima di presentare all'utente la possibilità di agire sul
controllo.
Ad es. tutte le etichette vengono lette una dopo l'altra e
poi segue la lettura di tutti i controlli, uno dopo l'altro.
- Effetto:
Riduzione marcata dell'efficacia.
- Rimedio:
Aggiungere sempre il tag LABEL/@FOR attorno alle etichette di
ciascun controllo. Nei casi in cui questo non è possibile usare
l'attributo TITLE.
In questo modo anche il testo dell'etichetta risulta
cliccabile, per controlli come radiobutton e checkbox.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
Il comportamento del server è di causrae un refresh della
pagina, magari con modifica del contenuto, senza che ci sia
stato un qualche evento causato dall'utente per attivare tale
comportamento.
- Tipo di fallimento:
L'utente che ci mette più tempo del previsto per svolgere una
determinata azione (ad es. consultare una pagina e
successivamente premere un pulsante "accetto") si trova nella
situazione di non poter procedere perché il sistema ha cambiato
stato di propria iniziativa.
- Effetto:
Riduzione anche totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare le temporizzazioni automatiche che cambiano stato
alla pagina senza che l'utente le abbia richieste
esplicitamente.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina contiene delle tabelle dati (es. orari di autobus,
calendari, elenchi, statistiche) non codificate appropriatamente
(con TH/@SCOPE,@HEADERS).
- Tipo di fallimento:
L'utente non può navigare tra le celle della tabella in modo
che gli venga ricordato il significato di ciascuna cella
(leggendo anche le intestazioni della cella).
- Effetto:
Riduzione anche totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare i tag TH per distinguere le celle intestazione da
quelle dati (TD). Usre gli attributi TH/@SCOPE o TH/@ID e
TD/@HEADERS per legare in HTML le celle dati alle correspondenti
celle intestazione.
Aggiungere l'attributo SUMMARY ed usare il tag CAPTION.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina viene impaginata con tabelle di layout che si
linearizzano male (generazione del loro contenuto letto
dall'alto verso il basso e da sx a dx, come se la tabella non ci
fosse).
In certi casi la tabella di layout contiene anche tag e
attributi previsti solo per le tabelle dati (TH, HEADERS, SUMMARY).
- Tipo di fallimento:
L'utente non capisce come le informazioni o i link sono
disposti nella pagina, dato che l'ordine con cui vengono letti
dal lettore di schermo differisce da quello previsto dalla
gabbia grafica implementata con la tabella.
Inoltre il lettore di schermo pronuncia, per ciascuna tabella
incontrata, delle frasi tipo "tabella 4 con 5 righe e 4
colonne", ..., "fine della tabella 4" che ovviamente disturbano
e rallentano l'utente.
L'uso di markup previsto per le tabelle dati peggiora la
situazione, dato che il lettore di schermo pronuncia ancora più
parole inutili.
- Effetto:
Riduzione anche marcata dell'efficacia. Riduzione lieve della
produttività.
- Rimedio:
Ridurre, o meglio ancora eliminare, tutte le tabelle di
layout e sostituirle con corrispondenti regole CSS. Usare anche
il posizionamento previsto dal CSS2.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina è priva di tag TITLE, o esso contiene ad
es. "Untitled document", oppure ce l'ha, ma il suo
valore è lo stesso per tutte le pagine.
- Tipo di fallimento:
Ogni volta che l'utente cambia pagina il titolo (che appare
nella barra della finestra del browser) è la prima
cosa che viene letta dal lettore di schermo. Il fatto che esso
non cambi ha come conseguenza che l'utente potrebbe non capire
che la pagina è cambiata.
- Effetto:
Riduzione della produttività.
- Rimedio:
Fare in modo che il titolo di ciascuna pagina sia unico
(diverso dai titoli delle altre) e informativo.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina è basata su frame e qualcuno dei tag FRAME (dentro
FRAMESET) non contiene l'attributo TITLE; oppure il suo valore
coincide con il valore di NAME.
- Tipo di fallimento:
L'utente potrà accedere alla pagina solamente un frame alla
volta, e sarà costretto a scegliere quale frame visitare. Se
l'attributo NAME del frame contiene dei valori come "asx1" o
"alto_sinistra_1" questi non permettono all'utente di capire
quale sia lo scopo del frame e tantomeno quale che sia il suo
contenuto.
Similmente per l'attributo TITLE con dei valori poco chiari e
poco informativi.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Aggiungere sempre l'attributo TITLE a ciascuno dei frame ed
assicurarsi che il suo valore sia comprensibile e informativo,
rispetto alla scelta del frame da visitare.
Meglio ancora sarebbe non usare proprio i frame ed ottenere
gli stessi effetti grafici (es. clipping) mediante regole CSS.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina manca di attributo LANG sia nel tag iniziale HTML,
sia ogniqualvolta ci sono parole di una lingua diversa da quella
della pagina.
- Tipo di fallimento:
Il lettore di schermo pronuncierà le parole con i fonemi
della lingua preselezionata. Quindi se la pagina, parte di un
sito in italiano, contiene la versione in tedesco della pagina,
il lettore di schermo continuerà a pronunciare le parole in
italiano, fintantoché l'utente non cambia il settaggio.
Inoltre se la pagina (in italiano) contiene un'espressione
tipo "Check in", tale espressione verrà pronunciata "kekin".
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Aggiungere l'attributo HTML/@LANG con valori come "it", "en",
"de", "fr", ecc.
Inoltre ogni qualvolta si riscontra la
presenza di una parola con una lingua diversa, usare del markup
come ad es. "<span lang="en">Check in<span/>".
- Categoria:
Comprensione, controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina non contiene tag tipo H1-H2...-H6 per suddividere
in sezioni il suo contenuto.
- Tipo di fallimento:
Il lettore di schermo permette all'utente di listare tutti i
titoli di sezione (da H1 a H6) e di saltare da uno all'altro, in
qualsiasi punto della pagina. Ciò permette all'utente di
ottenere velocemente una panoramica del contenuto della pagina e
di poter scegliere la parte da esaminare con attenzione.
Soprattutto in caso di visita di pagine errate, questa
caratteristica della pagina risulta molto utile perché permette
di risparmiare tempo e fatica.
Inoltre anche nel caso di visita di pagine molto simili (ad
es. una catena di form in cascata con una parte preliminare
delle pagine in comune) l'utente avrebbe modo di saltare
direttamente dove serve.
- Effetto:
Riduzione della produttività e in parte dell'efficacia.
- Rimedio:
Per ogni tipo di contenuto (ad es. barra globale,
briciole di pane, gruppo di link, sequenza di paragrafi)
aggiungere un tag H1-H6.
Rispettare l'ordine: non mettere un H3 dopo un H1.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina contiene dei titoli di categoria (ad es. di un
gruppo di link tra loro correlati, o di un gruppo di news) implementati mediante delle immagini che
sono prive di attributo ALT.
- Tipo di fallimento:
Il lettore di schermo non potrà pronunciare alcun testo
intelliggibile (eccetto l'URL del file dell'immagine), e quindi
l'utente perderà anche quel poco di contestualizzazione e
orientamento che il titoletto avrebbe potuto fornire.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare di usare immagini per i titoletti di categorie. Usare
invece le regole del CSS per ottenere il desiderato effetto
grafico.
Se ciò non fosse proprio possibile, aggiungere l'attributo
ALT a ciascuna immagine con un valore che corrisponde al testo
dipinto in pixel nell'immagine.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina contiene dei link o pulsanti o controlli di form
che sono ricorrenti nelle pagine
del sito e che non hanno alcun tasto rapido associato (con @ACCESSKEY).
- Tipo di fallimento:
L'utente, che usa solo la tastiera, non può muoversi
velocemente nella pagina da controllo a controllo. Deve sempre
usare il tasto TAB e muoversi sequenzialmente.
Il problema è ancora più grave se la pagina manca di link per
saltare al contenuto e di link per muoversi di sezione in sezione.
- Effetto:
Riduzione della flessibilità, e quindi della produttività e
soddisfazione.
- Rimedio:
Per i link/pulsanti/controlli che sono ricorrenti nelle
pagine del sito (cioè dove valga la pena che l'utente impari e
ricordi che ci sono dei tasti rapidi associati) aggiungere
l'attributo @ACCESSKEY ad A, INPUT, BUTTON. Ricordarsi di
evitare di usare i caratteri che vengono usati nell'elenco dei
nomi di menu del browser o le cifre (quest'ultime vengono usate
da Firefox per saltare ad una determinata linguetta tra quelle
aperte).
Ricordarsi di fare in modo che i tasti rapidi vengano
descritti in qualche pagina di aiuto e che siano sempre gli
stessi per un determinato link/pulsante/controllo.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina non permette di saltare direttamente al contenuto,
evitando il materiale preliminare e ripetuto nelle pagine (logo,
briciole di pane, pulsantiera globale).
- Tipo di fallimento:
L'utente è costretto, nella navigazione all'interno del sito,
a sentirsi leggere più e più volte il materiale preliminare,
prima di arrivare al nocciolo della pagina.
Questo è particolarmente grave nel caso di un'applicazione
web, con dei refresh della pagina che la
fanno cambiare e che spostano il focus dell'interazione
all'inizio.
- Effetto:
Riduzione anche marcata della produttività.
- Rimedio:
Aggiungere, subito dopo il logo, un link che permetta di
saltare al nocciolo della pagina.
Preferire un link visibile a tutti; se ciò non fosse
possibile implementare lo skip-links
mediante un link nascosto (con display:none o con uno spaziatore
trasparente dotato di ALT="salta al contenuto").
- Categoria:
Controllo da part dell'utente
- Causa:
La pagina contiene un link che porta ad una pagina solo del
contenuto testuale. Talvolta c'è modo di cambiare i colori e la
dimensione del testo.
Spesso però la pagina solo testo contiene meno materiale,
meno link e minori possibilità di accedere ai contenuti del sito
di quanto permetta la pagina grafica.
- Tipo di fallimento:
L'utente si rifiuta di usare la pagina solo testo impoverita
rispetto a quella normale; la vede come un modo per dire ai
disabili "entrate dal garage perché siete diversi dagli altri".
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia e drastica riduzione della soddisfazione.
- Rimedio:
Realizzare la pagina solo testo in maniera corretta: che
abbia gli stessi contenuti (in veste testuale evidentemente) e
le stesse possibilità di accedere al contenuto del sito della
pagina originale. Mantenerla altrettanto aggiornata.
La pagina solo testo è un'altra interfaccia che l'utente può
usare per accedere al sito, ed essa risulta essere molto più
veloce e flessibile.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina è stata aperta in una nuova finestra del browser
dove i controlli tipici del browser non ci sono (back, next,
refresh, ecc).
- Tipo di fallimento:
L'utente è costretto a percorrere in lungo e in largo la
pagina per trovare un link che gli/le permetta di tornare
indietro o di rileggere l'URL della pagina.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Non disabilitare mai tali controlli.
Solamente nel caso di finestre temporanee, dove il primo
link/pulsante permetta di chiuderle, è ragionevole pensare che i
controlli normali vengano disabilitati.
Lista di barriere per Utenti ipovedenti
Categoria di utenti: Utenti ipovedenti di ingranditori di schermo; talvolta utenti degli
strumenti di accessibilità offerti direttamente dal sistema
operativo. Questa categoria potrebbe includere anche utenti disabilitati da
tecnologie quali cellulari e PDA con schermi ridotti, con una ridotta
possibilità di interagire.
- Immagini ricche malposizionate
- Immagini ricche incluse nello sfondo
- Contrasto visivo insufficiente
- Materiale in movimento
- Immagini funzionali in sfondo
- Immagini funzionali prive di testo
- Menu dinamici in JavaScript
- Mancanza di link interni
- Righe di testo lunghe
- Troppi link
- Form con redirect
- Form ampie
- Finestre sovrapposte
- Temporizzazioni troppo brevi
- Immagini come titoli
- Mancanza di tasti rapidi
- Testo non ridimensionabile
- Layout non ridimensionabile
- Skip links
- Controlli del browser disabilitati
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Layout della pagina subottimale perché la grafica non fa
capire la presenza dell'immagine, che è portatrice di informazioni.
- Tipo di fallimento:
L'utente potrebbe non capire che c'è
l'immagine se essa è posizionata al di fuori del suo campo visivo
e in posizioni estreme della pagina (es. in basso o alto a dx). Questo
può succedere soprattutto se la pagina si basa su un impianto
grafico che fornisce delle indicazioni visuali sbagliate su dove
la pagina termina (ad es. con delle linee o decorazioni verticali
che possono essere interpretate come margine destro, oltre al
quale non si trova nulla). La conseguenza è che l'immagine non
verrebbe proprio vista, e quindi le sue informazioni non fruite.
- Effetto:
Riduzione di efficacia.
- Rimedio:
Cambiare l'impostazione grafica, facendo in modo
tale che la grafica non induca ad immaginare la fine della pagina
(a destra o in basso) prima del tempo.
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Immagini latrici di informazioni incluse nello sfondo della
pagina (tramite CSS) per le quali non è possibile specificare
testo alternativo equivalente.
- Tipo di fallimento:
Tali immagini sarebbero totalmente non
percepibili da parte degli utenti dato che i lettori di schermo o
i browser parlanti non segnalerebbero neppure la presenza
dell'immagine, tantomeno del testo ad esse associato.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Fare in modo di includere le immagini con del codice
HTML (usando IMG oppure OBJECT), specificando un valore per
l'attributo ALT di IMG (o del contenuto per OBJECT) ed
eventualmente associando all'immagine un link che porta ad una
pagina di spiegazioni dettagliate dell'immagine.
- Categoria:
Percezione
- Causa:
La pagina contiene materiale in primo piano su qualche tipo
di sfondo e i colori usati per dipingere gli uni e l'altro sono
troppo poco contrastati. Lo sfondo in questione può essere un
riquadro colorato con tinta uniforme, a gradiente, con qualche
trama, con un'immagine. E il materiale di primo piano può
consistere in testo o in immagini.
Il livello di contrasto troppo basso può essere dovuto ad
insufficiente differenza di luminosità, o a cattiva scelta delle
diverse tonalità di colore.
Talvolta il problema sorge solo quando il contenuto della
pagina viene riposizionato (ad es. perché si è cambiata la
dimensione del testo, o la geometria della finestra).
- Tipo di fallimento:
La persona farà molta fatica a distinguere le due cose, e in
certi casi non riuscirà a decifrare proprio il materiale di
primo piano.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia.
- Rimedio:
Il rimedio consiste nella rimozione completa delle immagini
di sfondo, o nella loro modifica in modo tale che mai possano
interferire con la lettura/percezione del materiale di primo
piano.
In aggiunta, una scelta oculata di colori ben contrastati a
livello di luminosità (da verificare visualizzando la pagina in
una scala di grigi) e ben contrastati a livello di tonalità
sicuramente risolve questo tipo di problema.
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Immagini o testo in movimento (ad es. testo scorrevole,
immagine animata).
- Tipo di fallimento:
Il materiale in movimento potrebbe essere posto in un luogo
al di fuori del campo visivo dell'utente, con la conseguenza che
il cambiamento non viene affatto notato.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare di usare materiale in movimento, e dare sempre
all'utente la libertà di avanzare nella fruizione del
materiale.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene nello sfondo (ev. anche mediante regole
CSS) delle immagini che nella pagina visualizzata assumono un
ruolo funzionale. Ad es. corrispondono ad immagini cliccabili, a
pulsanti, a etichette di controlli di form o a etichette di
categorie di contenuti.
- Tipo di fallimento:
L'utente che prova ad ingrandire la dimensione dei caratteri,
e a modificare la forma e dimensione della finestra rischia di
spostare i contenuti e disallineare la struttura dello sfondo
con quella del materiale di primo piano. La conseguenza è che le
immagini non sono più visualizzate nel contesto desiderato.
Inoltre l'utente potrebbe voler disabilitare i figli di stile
della pagina ed usare il proprio stile. In questo caso non
riuscirebbe a percepire proprio il materiale incluso con il
CSS.
- Rimedio:
Rimuovere le immagini funzionali dallo sfondo e includere le
informazioni importanti direttamente nell'HTML. Agire poi con il
CSS per ottenere l'effetto grafico desiderato.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle immagini funzionali (link cliccabili,
pulsanti di invio per form, mappe immagine) prive di testo
alternativo. Analogamente per pulsanti in Flash.
- Tipo di fallimento:
L'utente non potrà ingrandire le immagini (nel caso in cui
non usi l'ingranditore di schermo) e quindi potrebbe non essere
in grado di leggerne o distinguerne il contenuto. Analogamente,
nel caso debba cambiare i colori della pagina con il proprio
foglio di stile, non potrà modificare nulla dell'immagine.
- Rimedio:
Includere nelle immagini l'attributo ALT (IMG/@ALT,
AREA/@ALT) o un contenuto anche testuale per OBJECT. Fare in
modo che il testo sia informativo e che quindi permetta di
capire l'effetto dell'attivazione del link.
Fare questo anche per i banner pubblicitari.
Evitare l'uso di ALT=""
per un'immagine cliccabile (dentro un A) dato che comunque
l'elemento è raggiungibile con la tastiera.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene del codice JavaScript che, non appena
l'utente posiziona il focus dell'interazione su un elemento,
viene aperto un menu in una determinata zona della pagina.
- Tipo di fallimento:
L'utente dell'ingranditore di schermo potrebbe guardare una
sezione della pagina che è lontana dalla parte della pagina che
contiene il menu appena aperto, il quale quindi risulta esterno
al campo visivo dell'utente, che non può fruirne.
- Effetto:
Riduzione, anche drastica, dell'efficacia.
- Rimedio:
Fare in modo che tutte le opzioni di navigazione e i comandi
operativi (ad es. i comandi da menu) siano attivabili anche
disattivando JavaScript. Magari offrendo in una sezione separata
della pagina dei link o pulsanti ridondanti. Far in modo che
tale pagina sia raggiungibile dalla pagina originale anche se
javaScript è disabilitato.
- Categoria:
Utilizzazione, controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina, relativamente complessa e ricca di contenuto che
spesso non viene tutto visualizzato insieme, manca di link
interni alla pagina che permettano all'utente di saltare di
sezione in sezione, o di ritornare in testa alla pagina.
- Tipo di fallimento:
L'utente sarà costretto a muovere il campo visivo dalla parte
inferiore della pagina alla barra di scorrimento (per spostare
il contenuto della finestra) e poi di nuovo all'inizio della
finestra per poter leggere il titolo della sezione e la sua
parte iniziale.
Questo potrebbe essere ancora più grave
nel caso di form complesse, nelle quali l'utente potrebbe non
accorgersi della presenza di elementi importanti.
- Effetto:
Una riduzione della produttività, e in misura minore
dell'efficacia (dato che potranno essere compiuti errori ed
omissioni).
- Rimedio:
Alla fine di ciascuna sezione della pagina includere dei link
per poter saltare alla fine della successiva sezione, all'inizio
della sezione appena vista, in testa o alla fine della pagina.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina contiene righe di testo troppo lunghe rispetto
al campo visivo.
- Tipo di fallimento:
Le righe più lunghe del campo visivo
forzano l'utente a continuamente far scorrere il campo visivo da
sx a dx per poter leggere il testo della riga, e poi di nuovo da
dx a sx per andare all'inizio della riga successiva. Il problema è
acuito dall'eventuale dover fare scrolling orizzontale della
pagina, nel qual caso l'utente deve spostare il campo visivo anche
in basso per localizzare ed "agganciare" la barra di scorrimento.
- Effetto:
Il problema influenza la produttività e la
soddisfazione; alla lunga influenza anche l'efficacia dato che
l'utente si stanca e rischia di confondersi e quindi commette più
errori e la sua motivazione nell'usare il sito si riduce.
- Rimedio:
Il modo migliore di risolvere il problema è di
supportare un layout liquido. In questo modo l'utente potrà
modificare la larghezza della finestra e la dimensione dei
caratteri senza che ciò causi la presenza della barra di
scorrimento orizzontale. E comunque l'utente potrà settare la
larghezza delle righe di testo in modo da ridurre gli scorrimenti
del campo visivo.
- Categoria:
Comprensione, Controllo da parte dell'utente
- Causa:
Troppi link nella pagina, talvolta non bene organizzati
in gruppi.
- Tipo di fallimento:
Il numero elevato di link costringe
l'utente ad un'analisi lunga e faticosa di ciascuno di
essi.
Gli utenti devono far scorrere il loro
ristretto campo visivo su tutti i link, nelle varie zone della pagina,
memorizzandoseli, prima di poter decidere se continuare la navigazione
e quindi quale attivare. L'esame della pagina procede una sezione alla
volta, con il rischio di dimenticarsi alcuni link visti in precedenza
o la loro posizione. Il problema è acuito se la pagina richiede
scrolling verticale od orizzontale.
- Effetto:
Il problema influenza
ovviamente la produttività e la soddisfazione; ma anche l'efficacia ne
viene compromessa soprattutto se il problema si ripete dato che
l'utente si stanca e rischia di confondersi e quindi commette più
errori e la sua motivazione nell'usare il sito si riduce.
- Rimedio:
Occorre riorganizzare i link suddividendoli in
sezioni/categorie. Nella stessa pagina introducendo delle liste (UL) o
DIV separate, introducendo dei titoli di categoria (con degli
H2-H3). Eventualmente aggiungendo dei link intra-pagina (A/@href che
punta ad un A/@name), eventualmente nascosti, per poter passare da un
gruppo al successivo o al precedente. In pagine diverse rendendo più
profondo il sito con delle pagine intermedie. Deve essere possibile
per l'utente esaminare sinteticamente un blocco di link e decidere
solo dal titolo del blocco se i link che esso contiene sono rilevanti
o meno.
Inoltre bisogna supportare un layout liquido in modo
che l'utente possa ingrandire il testo a piacimento, accorciando le
righe di testo (utile per gli utenti di ingranditori di schermo) senza
richiedere scrolling orizzontale.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle form in cui alcuni controlli (campi
o menu a tendina implementati con SELECT), una volta che vengono
utilizzati, causano un submit al server il quale spedisce una
nuova pagina al browser. Questo comportamento è basato su
gestori di eventi JavaScript.
- Tipo di fallimento:
Il problema è che per l'utente, una volta scelta una voce dal
menu (ad es.) il browser attende qualche secondo e poi propone
la nuova pagina riposizionando il focus
all'inizio. L'utente deve quindi capire che il browser
mostra una nuova pagina quasi uguale alla precedente, e poi
muovere il focus sino al punto del menu scelto in precedenza e
solo dopo può continuare nella compilazione della form.
- Effetto:
Riduzione anche marcata dell'efficacia e dell'efficienza. Le
conseguenze si complicano se la pagina non è ben organizzata dal
punto della navigazione interna (uso di H1-H2, uso di
skip-links, uso di ACCESSKEY).
- Rimedio:
Se possibile fare a meno dell'invio intermedio dei dati al
server. Ove ciò non fosse possibile, adottare tutti gli
accorgimenti necessari per limitare le conseguenze negative:
usare i tag H1-H6 e DIV per suddividere in sezioni il contenuto
della pagina, usare gli skip-links per permettere all'utente di
saltare oltre barre di navigazione e materiale preliminare,
fornire i controlli della form di ACCESSKEY per poter spostare
direttamente il focus su di essi, includere le etichette dei
controlli nel tag LABEL.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene una form i cui controlli sono sparsi in
un'ampia area della pagina e disposti su più di una colonna.
- Tipo di fallimento:
L'utente potrebbe non accorgersi della presenza di controlli
in zone estreme della pagina (in alto o basso a dx), e quindi
potrebbe cercare di inviare i dati senza aver compilato
completamente la form.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia e della produttività.
- Rimedio:
Impaginare la form in maniera che visualmente sia chiaro dove
essa termina (a dx e in basso). Preferire una disposizione su
una sola colonna dei controlli.
- Categoria:
Utilizzazione.
- Causa:
La pagina contiene codice (HTML o JavaScript) che apre nuove
finestre che si sovrappongono totalmente o quasi del tutto con
la finestra usata sino a quel momento.
- Tipo di fallimento:
L'utente non distingue la nuova finestra dalla precedente, e
quindi si trova del tutto disorientato dal nuovo contesto di
interazione.
Può ad es. capitare che l'utente non riconosca che la scroll
bar che vede sia quella della finestra nello sfondo. Quando ci
clicca sopra (con l'intenzione di scorrere il contenuto della
finestra in primo piano), ottiene come risultato lo
scambio delle due finestre e quella di primo piano, che l'utente
stava esaminando, passa dietro, senza permettergli di capire
cosa sia successo.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare di aprire nuove finestre; se lo si deve proprio fare,
fare in modo che sin dall'inizio della nuova pagina sia chiaro
all'utente che si tratta di una nuova finestra e dargli/le modo
di chiuderla. Evitare di sovrapporle complementamente o quasi
con la finestra principale.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
Il comportamento del server è di causrae un refresh della
pagina, magari con modifica del contenuto, senza che ci sia
stato un qualche evento causato dall'utente per attivare tale
comportamento.
- Tipo di fallimento:
L'utente che ci mette più tempo del previsto per svolgere una
determinata azione (ad es. consultare una pagina e
successivamente premere un pulsante "accetto") si trova nella
situazione di non poter procedere perché il sistema ha cambiato
stato di propria iniziativa.
- Effetto:
Riduzione anche totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare le temporizzazioni automatiche che cambiano stato
alla pagina senza che l'utente le abbia richieste
esplicitamente.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina contiene dei titoli di categoria (ad es. di un
gruppo di link tra loro correlati, o di un gruppo di news) implementati mediante delle immagini che
sono prive di attributo ALT.
- Tipo di fallimento:
L'utente non potrà usare solamente il browser per ingrandire
il contenuto della pagina, dato che ciò non produrrà l'effetto
di ingrandire i titoli.
Egli dovrà per forza usare un ingranditore di schermo per
poter fruire appieno della pagina, con la conseguenza di ridurre
ulteriormente il proprio campo visivo.
- Effetto:
Riduzione efficacia.
- Rimedio:
Evitare di usare immagini per i titoletti di categorie. Usare
invece le regole del CSS per ottenere il desiderato effetto
grafico.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina contiene dei link o pulsanti o controlli di form
che sono ricorrenti nelle pagine
del sito e che non hanno alcun tasto rapido associato (con @ACCESSKEY).
- Tipo di fallimento:
L'utente potrebbe usare i tasti rapidi per spostare
velocemente e in maniera precisa il focus dell'interazione sulla
parte della pagina che interessa, senza dover usare barre di
scorrimento e senza dover spostare a mano il campo visivo.
- Effetto:
Riduzione della flessibilità, e quindi della produttività e
soddisfazione.
- Effetto:
Riduzione anche marcata della produttività.
- Rimedio:
Per i link/pulsanti/controlli che sono ricorrenti nelle
pagine del sito (cioè dove valga la pena che l'utente impari e
ricordi che ci sono dei tasti rapidi associati) aggiungere
l'attributo @ACCESSKEY ad A, INPUT, BUTTON. Ricordarsi di
evitare di usare i caratteri che vengono usati nell'elenco dei
nomi di menu del browser o le cifre (quest'ultime vengono usate
da Firefox per saltare ad una determinata linguetta tra quelle
aperte).
Ricordarsi di fare in modo che i tasti rapidi vengano
descritti in qualche pagina di aiuto e che siano sempre gli
stessi per un determinato link/pulsante/controllo.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente.
- Causa:
La pagina contiene del testo per il quale sono state usate
delle modalità di presentazione tali per cui non può essere
ridimensionato. Ad es. unità di misura assolute del CSS (px, pt,
cm) o tag deprecati come FONT/@SIZE.
- Tipo di fallimento:
L'utente potrebbe (a seconda del browser usato) non riuscire
ad ingrandire la dimensione del testo. Con la conseguenza di
dover utilizzare un ingranditore di schermo.
- Effetto:
Riduzione anche marcata dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare sempre unità di misura CSS di tipo relativo, come em e
%.
Non usare mai FONT/@SIZE né immagini con il testo dipinto in pixel.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina ha una struttura di impaginazione non fluida, che
non permette di modificare le dimensioni della finestra o quelle
del testo senza compromettere la comprensibilità e fruibilità
del contenuto.
Talvolta la pagina lascia inutilizzata una grossa proporzione
dello schermo.
- Tipo di fallimento:
L'utente non potrà massimizzare la finestra, né aumentare la
dimensione del carattere. Sarà pertanto costretto ad usare un
ingranditore di schermo.
Il problema è ancora più grave se il testo all'interno della
pagina non fuisce correttamente, pregiudicandone la
comprensione.
- Effetto:
Riduzione anche marcata dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare il CSS per posizionare gli elementi della pagina ed
usare sempre (eccetto per margini e bordi) delle unità di misura
relative. Non usare tabelle di impaginazione che siano
dimensionate mediante delle immagini spaziatrici estese usando
delle unità di misura assolute (ad es. 145px).
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina non permette di saltare direttamente al contenuto,
evitando il materiale preliminare e ripetuto nelle pagine (logo,
briciole di pane, pulsantiera globale).
- Tipo di fallimento:
L'utente non ha modo di posizionare direttamente il focus
dell'interazione, e quindi il suo campo visivo, sul nocciolo
della pagina.
- Effetto:
Riduzione della produttività.
- Rimedio:
Aggiungere, subito dopo il logo, un link che permetta di
saltare al nocciolo della pagina.
Preferire un link visibile a tutti; se ciò non fosse
possibile implementare lo skip-links
mediante un link nascosto (con display:none o con uno spaziatore
trasparente dotato di ALT="salta al contenuto").
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina è stata aperta in una nuova finestra del browser
dove i controlli tipici del browser non ci sono (back, next,
refresh, ecc).
- Tipo di fallimento:
L'utente è costretto a percorrere in lungo e in largo la
pagina per trovare un link che gli/le permetta di tornare
indietro o di rileggere l'URL della pagina.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Non disabilitare mai tali controlli.
Solamente nel caso di finestre temporanee, dove il primo
link/pulsante permetta di chiuderle, è ragionevole pensare che i
controlli normali vengano disabilitati.
Lista di barriere per Utenti daltonici
Categoria di utenti: Persone daltoniche (che non usano alcuna tecnologia
assistiva).La categoria potrebbe includere anche utenti che usano
dispositivi dotati di schermi a bassa qualità, o monocromatici.
- Colore essenziale
- Contrasto visivo insufficiente
- Categoria:
Percezione
- Causa:
La presenza di materiale (testo, immagini, sfondi, filmati)
dove il colore viene usato come unico modo per distinguere due o
più informazioni diverse. Ad es. righe in una tabella con dati
di bilancio dove i valori positivi sono in nero e quelli
negativi in rosso (senza il segno "-").
Un esempio comune è l'uso del solo colore per distinguere i
link già percorsi.
- Tipo di fallimento:
Gli utenti potrebbero trovarsi nella situazione di non poter
distinguere le due informazioni, ad es. se venissero scelti
colori che per un daltonico sono troppo poco differenziabili
(es. verde e rosso).
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare, oltre al colore, anche altri mezzi per distinguere le
due informazioni. Devono essere però accorgimenti che abbiano,
oltre ad una manifestazione grafica non basata sul colore, anche
una manifestazione uditiva; ad es. aggiungendo qualche parola,
qualche carattere pronunciabile, qualche simbolo.
- Categoria:
Percezione
- Causa:
La pagina contiene materiale in primo piano su qualche tipo
di sfondo e i colori usati per dipingere gli uni e l'altro sono
troppo poco contrastati. Lo sfondo in questione può essere un
riquadro colorato con tinta uniforme, a gradiente, con qualche
trama, con un'immagine. E il materiale di primo piano può
consistere in testo o in immagini.
Il livello di contrasto troppo basso può essere dovuto ad
insufficiente differenza di luminosità, o a cattiva scelta delle
diverse tonalità di colore.
Talvolta il problema sorge solo quando il contenuto della
pagina viene riposizionato (ad es. perché si è cambiata la
dimensione del testo, o la geometria della finestra).
- Tipo di fallimento:
La persona potrebbe non essere in grado di percepire
chiaramente la presenza del materiale di primo piano.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia.
- Rimedio:
Il rimedio consiste nella rimozione completa delle immagini
di sfondo, o nella loro modifica in modo tale che mai possano
interferire con la lettura/percezione del materiale di primo
piano.
In aggiunta, una scelta oculata di colori ben contrastati a
livello di luminosità (da verificare visualizzando la pagina in
una scala di grigi) e ben contrastati a livello di tonalità
sicuramente risolve questo tipo di problema.
Lista di barriere per Utenti disabili motori
Categoria di utenti: Persone con menomazioni fisiche per le quali l'uso del web
può essere influenzato dalla mancanza di controllo muscolare
o nervoso delle braccia e mani, da tremore o dalla mancanza di
agilità delle dita e delle mani.La categoria potrebbe includere persone solo temporaneamente
disabili (ad es. con il braccio in gesso), oppure persone che usano il
sito in posizioni inusuali (ad es. durante una presentazione in
pubblico, sul podio in piedi).
- Menu a cascata
- Eventi mouse
- Mancanza di link interni
- Troppi link
- Link troppo vicini
- Nuove finestre
- Form senza LABEL
- Temporizzazioni troppo brevi
- Mancanza di tasti rapidi
- Controlli del browser disabilitati
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene dei menu a cascata (implementati con delle
SELECT annidate o mediante codice JavaScript).
- Tipo di fallimento:
L'utente ha difficoltà nel posizionare il puntatore nelle
voci giuste, e soprattutto per fare in modo che i menu secondari
si aprano e rimangano aperti quando si scorrono le loro voci.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia e della soddisfazione.
- Rimedio:
Evitare i menu in cascata; eventualmente realizzare dei menu
separati, meglio ancora se appiattiti (barre di navigazione con
le voci esplicite) o basati su radiobutton.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina si basa su codice JavaScript per ottenere
determinati effetti. Le routine vengono invocate mediante
gestori di eventi legati al mouse (es. "onclick", "onmouseover",
"onmouseout", ...).
- Tipo di fallimento:
L'utente, che potrebbe preferire l'uso della tastiera al
mouse per determinate azioni, si trova nella situazione in cui
le funzionalità sembrano esserci ma non funzionano.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare anche i gestori di eventi logici ("onfocus",
"onkeypress", ...).
Meglio ancora se le funzionalità fossero rese disponibili
anche senza JavaScript.
- Categoria:
Utilizzazione, controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina, relativamente complessa e ricca di contenuto che
spesso non viene tutto visualizzato insieme, manca di link
interni alla pagina che permettano all'utente di saltare di
sezione in sezione, o di ritornare in testa alla pagina.
- Tipo di fallimento:
L'utente è costretto a continuamente muovere il puntatore
dalla pagina alla barra di scorrimento e viceversa.
Anche nel caso di utilizzo della tastiera (se ovviamente è
possibile usarla), la mancanza di tali link richiede all'utente
un uso più frequente dei tasti.
- Effetto:
Aumenta il tempo necessario per completare il compito;
aumentano gli errori (nell'uso della barra di scorrimento ad
esempio). E quindi cala l'efficacia e la produttività.
- Rimedio:
Alla fine di ciascuna sezione della pagina includere dei link
per poter saltare alla fine della successiva sezione, all'inizio
della sezione appena vista, in testa o alla fine della pagina.
- Categoria:
Comprensione, Controllo da parte dell'utente
- Causa:
Troppi link nella pagina, talvolta non bene organizzati
in gruppi.
- Tipo di fallimento:
Il numero elevato di link costringe
l'utente ad un'analisi lunga e faticosa di ciascuno di
essi.
Il gran numero di link, se disposti in maniera da richiedere dello
scrolling verticale od orizzontale, forza l'utente a delle azioni con
il mouse o con la tastiera che sono difficili da compiere con
accuratezza (il pulsante di scroll è piccolo, il cursore della barra
di scorrimento è piccola).
- Effetto:
Il problema influenza
ovviamente la produttività e la soddisfazione; ma anche l'efficacia ne
viene compromessa soprattutto se il problema si ripete dato che
l'utente si stanca e rischia di confondersi e quindi commette più
errori e la sua motivazione nell'usare il sito si riduce.
- Rimedio:
Occorre riorganizzare i link suddividendoli in
sezioni/categorie. Nella stessa pagina introducendo delle liste (UL) o
DIV separate, introducendo dei titoli di categoria (con degli
H2-H3). Eventualmente aggiungendo dei link intra-pagina (A/@href che
punta ad un A/@name), eventualmente nascosti, per poter passare da un
gruppo al successivo o al precedente. In pagine diverse rendendo più
profondo il sito con delle pagine intermedie. Deve essere possibile
per l'utente esaminare sinteticamente un blocco di link e decidere
solo dal titolo del blocco se i link che esso contiene sono rilevanti
o meno.
Inoltre bisogna supportare un layout liquido in modo
che l'utente possa ingrandire il testo a piacimento, accorciando le
righe di testo (utile per gli utenti di ingranditori di schermo) senza
richiedere scrolling orizzontale.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle sequenze di link molto vicini tra
loro o molto piccoli.
- Tipo di fallimento:
L'utente farà molta fatica a posizionare il mouse su dei link
molto piccoli; in certi casi rischierà di colpire il link
sbagliato, se posto vicino a quello desiderato.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Distanziare i link tra loro, ed assicurarsi che l'etichetta
di ciascuno dei link sia sufficientemente grande.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene del codice (HTML o JavaScript) che apre
nuove finestre quando l'utente attiva dei link o pulsanti.
- Tipo di fallimento:
Il dover muovere il mouse sul pulsantino di chiusura della
finestra, ogni volta che questa appare, richiede all'utente una
notevole fatica perché deve muovere il mouse sul pulsante,
piccolo, di chiusura della finestra in alto a destra, nella
barra del titolo.
- Effetto:
Riduzione della produttività.
- Rimedio:
Evitare di aprire nuove finestre in generale.
Se lo si deve proprio fare, fare in modo che sin dall'inizio
della nuova pagina sia chiaro all'utente che si tratta di una
nuova finestra e dargli/le modo di chiuderla.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle form i cui controlli sono privi del
corretto markup LABEL/@FOR oppure è impaginata in maniera
complessa (ad es. perché impaginata con una tabella il cui
contenuto non si linearizza correttamente).
- Tipo di fallimento:
Certi controlli hanno una superficie cliccabile ridotta (ad
es. radiobutton o checkbox). L'utente farà quindi fatica ad
attivare il controllo.
- Effetto:
Riduzione della produttività.
- Rimedio:
Aggiungere sempre il tag LABEL/@FOR attorno alle etichette di
ciascun controllo. Nei casi in cui questo non è possibile usare
l'attributo TITLE.
In questo modo anche il testo dell'etichetta risulta
cliccabile, per controlli come radiobutton e checkbox.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
Il comportamento del server è di causrae un refresh della
pagina, magari con modifica del contenuto, senza che ci sia
stato un qualche evento causato dall'utente per attivare tale
comportamento.
- Tipo di fallimento:
L'utente che ci mette più tempo del previsto per svolgere una
determinata azione (ad es. consultare una pagina e
successivamente premere un pulsante "accetto") si trova nella
situazione di non poter procedere perché il sistema ha cambiato
stato di propria iniziativa.
- Effetto:
Riduzione anche totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare le temporizzazioni automatiche che cambiano stato
alla pagina senza che l'utente le abbia richieste
esplicitamente.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina contiene dei link o pulsanti o controlli di form
che sono ricorrenti nelle pagine
del sito e che non hanno alcun tasto rapido associato (con @ACCESSKEY).
- Tipo di fallimento:
L'uso della tastiera è spesso preferito; pertanto la presenza
dei tasti rapidi migliora di molto l'usabilità del sito.
- Effetto:
Riduzione della flessibilità, e quindi della produttività e
soddisfazione.
- Effetto:
Riduzione anche marcata della produttività.
- Rimedio:
Per i link/pulsanti/controlli che sono ricorrenti nelle
pagine del sito (cioè dove valga la pena che l'utente impari e
ricordi che ci sono dei tasti rapidi associati) aggiungere
l'attributo @ACCESSKEY ad A, INPUT, BUTTON. Ricordarsi di
evitare di usare i caratteri che vengono usati nell'elenco dei
nomi di menu del browser o le cifre (quest'ultime vengono usate
da Firefox per saltare ad una determinata linguetta tra quelle
aperte).
Ricordarsi di fare in modo che i tasti rapidi vengano
descritti in qualche pagina di aiuto e che siano sempre gli
stessi per un determinato link/pulsante/controllo.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina è stata aperta in una nuova finestra del browser
dove i controlli tipici del browser non ci sono (back, next,
refresh, ecc).
- Tipo di fallimento:
L'utente è costretto a percorrere in lungo e in largo la
pagina per trovare un link che gli/le permetta di tornare
indietro o di rileggere l'URL della pagina.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Non disabilitare mai tali controlli.
Solamente nel caso di finestre temporanee, dove il primo
link/pulsante permetta di chiuderle, è ragionevole pensare che i
controlli normali vengano disabilitati.
Lista di barriere per Utenti non udenti
Categoria di utenti: Persone non udenti o con gravi difetti di udito.La categoria potrebbe includere anche utenti costretti ad usare
il sito in situazioni in cui l'audio non può essere sentito (ad
es. in una sala lettura, durante una conferenza).
- Mancano didascalie per l'audio
- Manca sincronizzazione
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Un file multimediale con una voce narrante
privo di sottotitoli, didascalie e di una trascrizione completa
del testo narrato.
- Tipo di fallimento:
L'utente non avrebbe modo di fruire delle
informazioni fornite via audio.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Aggiungere al file multimediale anche la trascrizione della
traccia audio vocale. Questo può essere fatto semplicemente
aggiungendo un link ad una pagina con la trascrizione testuale o
usando il tag OBJECT. Questa
soluzione però non è adatta ai casi in cui la narrazione è
sincronizzata con le immagini video. In tali casi è necessario
procedere ad una titolazione del filmato, arricchendo scena per
scena con i sottotitoli (descrizione testuale dei dialoghi) e
didascalie (descrizione testuale di altri suoni importanti delle
scene). Linguaggi come SMIL permettono di realizzare una
sincronizzazione sofisticata tra i vari canali.
- Categoria:
Percezione. Controllo da parte dell'utente
- Causa:
Un file multimediale, sia video che audio, non contiene né è
associato a testo equivalente sincronizzato alle scene video.
- Tipo di fallimento:
L'utente non ha modo di percepire le informazioni narrative
(i dialoghi) né quelle relative a suoni importanti nelle scene
video (ad es. i passi dell'assassino che si avvicina alle spalle
della vittima), nel momento in cui vede la scena.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Arricchire il materiale multimediale con descrizioni testuali
sincronizzate con le scene video. Procedere ad una titolazione
del filmato, arricchendo scena per scena con i sottotitoli
(descrizione testuale dei dialoghi) e didascalie (descrizione
testuale di altri suoni importanti delle scene). Linguaggi come
SMIL permettono di realizzare una sincronizzazione sofisticata
tra i vari canali, incluso quello testuale.
Lista di barriere per Utenti disabili cognitivi
Categoria di utenti: Persone con abilità limitata di elaborare e ricordare
informazioni, prendere decisioni o apprendere; includono disabili
nell'apprendere (dislessici o disgrafici), con disturbi
nell'attenzione, con disabilità nella crescita (es. autismo, Down)
o con
disturbi neurologici (es. Alzheimer).Questa categoria potrebbe includere anche persone che usano il
sito sotto stress (ad es. con fretta in un ambiente rumoroso e
pieno di distrazioni, o durante la guida di un'automobile).Inoltre la categoria può includere anche visitatori del sito di
una lingua straniera.
- Mancanza di didascalie del video
- Link generici
- Link ambigui
- Mancanza di link interni
- Assenza di icone
- Testo complesso
- Sito complesso
- Troppi link
- Campi di testo
- Nuove finestre
- Temporizzazioni troppo brevi
- Suddivisione in sezioni
- Pagina solo testo
- Categoria:
Percezione
- Causa:
Un file multimediale con un video o un'animazione è privo di
descrizione testuale delle scene.
- Tipo di fallimento:
L'utente non ha modo di scorrere di nuovo il filmato e poter
leggere, con calma e alla velocità più adatta a lui/lei, la
descrizione testuale delle scene, e di quello che vi accade. O
chi dice quale frase.
- Rimedio:
Arricchire il materiale multimediale con descrizioni testuali
sincronizzate con le scene video. Procedere ad una titolazione
del filmato, arricchendo scena per scena con didascalie
(descrizione testuale di eventi nella scena che sono rilevanti:
ad es. la ripresa dei piedi silenziosi dell'assassino
che si avvicina alle spalle della vittima). Linguaggi come SMIL
devono essere usati in modo da rendere esplicita alla tecnologia
assistiva la presenza di tali testi e permettono di realizzare
una sincronizzazione sofisticata tra i vari canali, incluso
quello testuale.
Alternativamente, o in aggiunta,
predisporre del materiale audio, sempre sincronizzato al video e
compatibile con le altre tracce audio eventualmente presenti,
che fornisca le descrizioni mancanti (ad es. con una voce di
sfondo).
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene dei link con etichette poco informative
(ad es. "clicca qui", "dettagli", "di più").
- Tipo di fallimento:
I link generici attirano l'occhio, che ci si sofferma
sopra. Però non sempre l'utente è in grado di esaminare,
contestualmente, il testo o le immagini vicine al link. Col
risultato analogo alla visione dell'etichetta del link in
maniera a-contestuale.
- Effetto:
Riduzione anche lieve dell'efficacia.
- Rimedio:
Modificare le etichette dei link in modo da renderle
informative. Non usare "clicca qui", ma piuttosto "dettagli sul
prodotto XYZ".
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene dei link con etichette ambigue
(ad es. "clicca qui", "dettagli", "di più" ripetuti più volte).
- Tipo di fallimento:
I link attirano l'occhio, che ci si sofferma
sopra. Però non sempre l'utente è in grado di esaminare,
contestualmente, il testo o le immagini vicine al link. Col
risultato analogo alla visione dell'etichetta del link in
maniera a-contestuale.
Inoltre l'utente potrebbe erroneamente attivare il link
sbagliato, perché gli/le sembra che sia quello che aveva visto
qualche istante prima.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Modificare le etichette dei link in modo da renderle
informative. Non usare "clicca qui", ma piuttosto "dettagli sul
prodotto XYZ".
Se proprio ciò non fosse possibile, almenu usare l'attributo
A/@TITLE per differenziare i link.
- Categoria:
Utilizzazione, controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina, relativamente complessa e ricca di contenuto che
spesso non viene tutto visualizzato insieme, manca di link
interni alla pagina che permettano all'utente di saltare di
sezione in sezione, o di ritornare in testa alla pagina.
- Tipo di fallimento:
L'utente farà fatica a comprendere la struttura del
documento, e a ricordare quale sezione contiene quale
informazione.
Farà anche fatica a scorrere il documento e a riconoscere
l'inizio o la fine di una sezione.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Alla fine di ciascuna sezione della pagina includere dei link
per poter saltare alla fine della successiva sezione, all'inizio
della sezione appena vista, in testa o alla fine della pagina.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina manca di icone associate ai link o alle parti
importanti e ricorrenti della pagina. La pagina può anche avere
pochi colori che aiuterebbero a distinguere le diverse parti di
cui essa si compone.
Le pagine "solo testo" normalmente hanno questo difetto.
- Tipo di fallimento:
L'utente ha difficoltà nel comprendere la funzione di ciò che
osserva (ad es. il testo di un link, soprattutto se l'aspetto
grafico è diverso da quanto atteso). Viene quindi speso del
tempo e della fatica per decidere se è o meno utile soffermarsi
su quell'elemento o se è utile attivarlo.
Inoltre l'utente farà fatica a ricordarsi, la volta
successiva in cui incontra quel componente, la sua funzione.
- Rimedio:
Accoppiare a ciascun link un'icona in modo da facilitarne
l'identificazione e il riconoscimento.
Usare diversi colori di sfondo per evidenziare parti diverse
delle pagine.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
La pagina contiene del testo che è complesso da leggere per
via della struttura delle frasi, per via dei termini difficili
usati, per via delle frequenti abbreviazioni ed acronimi, o
perché lungo e male strutturato, o per i frequenti errori
ortografici.
- Tipo di fallimento:
L'utente avrà molta difficoltà nel comprendere
il materiale proposto e di navigarci.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia. Riduzione drastica
della produttività.
- Rimedio:
Semplificare quanto possibile la struttura delle frasi e la
terminologia adottata (evitando il gergo
specialistico). Verificare la correttezza ortografica.
Fornire una narrazione audio del testo, con una voce
naturale.
Ricordarsi di includere (mediante ABBR/@TITLE) lo
scioglimento di tutte le sigle utilizzate. Appropriato sarebbe
anche il fornire un glossario con la definizione (semplice) dei
termini non comuni utilizzati.
- Categoria:
Comprensione
- Causa:
Il sito è organizzato in maniera complessa, probabilmente a
causa della ricchezza degli argomenti trattati.
- Tipo di fallimento:
L'utente avrà molta difficoltà nel comprendere
il materiale proposto e di navigarci.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia. Riduzione drastica
della produttività.
- Rimedio:
Semplificare quanto possibile l'architettura informativa del
sito. Ricordarsi di togliere tutto quanto non serve
all'utente.
Fornire delle briciole di pane ovunque, con delle voci non
ambigue, informative e facili da comprendere. Fare in modo che
le briciole di pane siano facilmente visibili e distinguibili
dal resto della pagina.
- Categoria:
Comprensione, Controllo da parte dell'utente
- Causa:
Troppi link nella pagina, talvolta non bene organizzati
in gruppi.
- Tipo di fallimento:
Il numero elevato di link costringe
l'utente ad un'analisi lunga e faticosa di ciascuno di
essi.
Gli utenti sono costretti ad uno sforzo di
lettura e memorizzazione dei vari link prima di poter decidere e scegliere il più
rilevante. Il problema è acuito dall'assenza di uso di icone e colori
appropriati, e dall'uso di terminologia e parole di difficile lettura
o comprensione.
- Effetto:
Il problema influenza
ovviamente la produttività e la soddisfazione; ma anche l'efficacia ne
viene compromessa soprattutto se il problema si ripete dato che
l'utente si stanca e rischia di confondersi e quindi commette più
errori e la sua motivazione nell'usare il sito si riduce.
- Rimedio:
Occorre riorganizzare i link suddividendoli in
sezioni/categorie. Nella stessa pagina introducendo delle liste (UL) o
DIV separate, introducendo dei titoli di categoria (con degli
H2-H3). Eventualmente aggiungendo dei link intra-pagina (A/@href che
punta ad un A/@name), eventualmente nascosti, per poter passare da un
gruppo al successivo o al precedente. In pagine diverse rendendo più
profondo il sito con delle pagine intermedie. Deve essere possibile
per l'utente esaminare sinteticamente un blocco di link e decidere
solo dal titolo del blocco se i link che esso contiene sono rilevanti
o meno.
Inoltre bisogna supportare un layout liquido in modo
che l'utente possa ingrandire il testo a piacimento, accorciando le
righe di testo (utile per gli utenti di ingranditori di schermo) senza
richiedere scrolling orizzontale.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle form che hanno dei campi di testo
privi di esempi.
- Tipo di fallimento:
L'utente farà fatica a capire come compilare correttamente il
campo.
- Effetto:
Gli errori di compilazione aumenteranno, riducendo quindi
l'efficacia e la produttività.
- Rimedio:
Fornire, come default e magari in maniera che scompaia una
volta che si clicca il campo, un esempio di corretta
compilazione.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene del codice (HTML o JavaScript) che apre
nuove finestre quando l'utente attiva dei link o pulsanti.
- Tipo di fallimento:
L'utente non si accorge che il contesto di interazione è
cambiato, e che quindi è cambiato sia il contenuto che i comandi
possibili.
Questo è tanto più grave quanto inaspettate sono le nuove
finestre (ad es. finestre pop-up che c'entrano poco con il
compito dell'utente).
Anche il pulsante BACK del browser non funziona più, e questo
toglie un'"ancora di salvezza" all'utente.
- Effetto:
Riduzione della efficacia.
- Rimedio:
Evitare di aprire nuove finestre in generale.
Se lo si deve proprio fare, fare in modo che sin dall'inizio
della nuova pagina sia chiaro all'utente che si tratta di una
nuova finestra e dargli/le modo di chiuderla in maniera chiara e
inequivocabile.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
Il comportamento del server è di causrae un refresh della
pagina, magari con modifica del contenuto, senza che ci sia
stato un qualche evento causato dall'utente per attivare tale
comportamento.
- Tipo di fallimento:
L'utente che ci mette più tempo del previsto per svolgere una
determinata azione (ad es. consultare una pagina e
successivamente premere un pulsante "accetto") si trova nella
situazione di non poter procedere perché il sistema ha cambiato
stato di propria iniziativa.
- Effetto:
Riduzione anche totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare le temporizzazioni automatiche che cambiano stato
alla pagina senza che l'utente le abbia richieste
esplicitamente.
- Categoria:
Comprensione, controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina non contiene tag tipo H1-H2...-H6 per suddividere
in sezioni il suo contenuto.
- Tipo di fallimento:
la presenza di titoli ben marcati per distinguere tra loro
varie parti della pagina aiuterebbe l'utente nel decidere a cosa
porre l'attenzione e come proseguire l'interazione.
- Effetto:
Riduzione della produttività.
- Rimedio:
Per ogni tipo di contenuto (ad es. barra globale,
briciole di pane, gruppo di link, sequenza di paragrafi)
aggiungere un tag H1-H6.
Rispettare l'ordine: non mettere un H3 dopo un H1.
- Categoria:
Controllo da part dell'utente
- Causa:
La pagina contiene un link che porta ad una pagina solo del
contenuto testuale. Talvolta c'è modo di cambiare i colori e la
dimensione del testo.
Spesso però la pagina solo testo contiene meno materiale,
meno link e minori possibilità di accedere ai contenuti del sito
di quanto permetta la pagina grafica.
- Tipo di fallimento:
L'uso del solo testo non facilita la leggibilità e la
comprensibilità della pagina.
- Effetto:
Riduzione marcata dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare di costringere l'utente a dover ricorrere a questa
pagina per consultare il sito. Nel caso fare in modo che questa
pagina alternativa usi i colori e icone (ben scelte) per
facilitarne l'utilizzo.
Lista di barriere per Utenti di browser senza JavaScript
Categoria di utenti: Utenti di browser o sistemi che non sono in grado di elaborare
istruzioni JavaScript. Ad es. microbrowser a bordo di telefonini o
PDA; ad es. utenti di sistemi proxy, gateway o transcoder.Anche agenti artificiali, come gli spider dei motori di
ricerca, o i sistemi di test automatizzati, si trovano nella
situazione di non poter elaborare istruzioni JavaScript.
- Menu dinamici in JavaScript
- Menu a cascata
- Eventi mouse
- Form popolata automaticamente
- Form con redirect
- Validazione dei campi
- Campi nascosti
- Nuove finestre
- Controlli del browser disabilitati
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene del codice JavaScript che, non appena
l'utente posiziona il focus dell'interazione su un elemento,
viene aperto un menu in una determinata zona della pagina.
- Tipo di fallimento:
L'utente non riuscirà proprio ad usare le funzionalità
offerte del menu, dato che esso non si attiva.
- Effetto:
Azzeramento assoluto dell'efficacia.
- Rimedio:
Fare in modo che tutte le opzioni di navigazione e i comandi
operativi (ad es. i comandi da menu) siano attivabili anche
disattivando JavaScript. Magari offrendo in una sezione separata
della pagina dei link o pulsanti ridondanti. Far in modo che
tale pagina sia raggiungibile dalla pagina originale anche se
javaScript è disabilitato.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene dei menu a cascata (implementati con delle
SELECT annidate o mediante codice JavaScript).
- Tipo di fallimento:
Se il menu è implementato in JavaScript, i menu non saranno
proprio utilizzabili.
- Effetto:
Riduzione totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare i menu in cascata; eventualmente realizzare dei menu
separati, meglio ancora se appiattiti (barre di navigazione con
le voci esplicite) o basati su radiobutton.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina si basa su codice JavaScript per ottenere
determinati effetti. Le routine vengono invocate mediante
gestori di eventi legati al mouse (es. "onclick", "onmouseover",
"onmouseout", ...).
- Tipo di fallimento:
L'utente non riuscirà ad usare proprio le funzionalità
attivabili con i gestori di eventi.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia.
- Rimedio:
Usare anche i gestori di eventi logici ("onfocus",
"onkeypress", ...).
Meglio ancora se le funzionalità fossero rese disponibili
anche senza JavaScript.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle form in cui alcuni campi o controlli
vengono popolati automaticamente, mediante codice JavaScript. Ad
es. una volta che viene scelta la provincia di residenza, la
lista dei comuni viene ristretta solamente ai comuni della
provincia scelta.
- Tipo di fallimento:
Se l'utente usa un browser privo di interprete JavaScript la
form può risultare non utilizzabile.
- Effetto:
Riduzione anche totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Fare in modo che la form possa essere usata anche senza JavaScript.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene delle form in cui alcuni controlli (campi
o menu a tendina implementati con SELECT), una volta che vengono
utilizzati, causano un submit al server il quale spedisce una
nuova pagina al browser. Questo comportamento è basato su
gestori di eventi JavaScript.
- Tipo di fallimento:
L'utente non potrà proprio usare la form, dato che le
modifiche che il server ne apporterebbe non sono disponibili.
- Effetto:
Azzeramento totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Se possibile fare a meno dell'invio intermedio dei dati al
server. Ove ciò non fosse possibile, adottare tutti gli
accorgimenti necessari per limitare le conseguenze negative:
usare i tag H1-H6 e DIV per suddividere in sezioni il contenuto
della pagina, usare gli skip-links per permettere all'utente di
saltare oltre barre di navigazione e materiale preliminare,
fornire i controlli della form di ACCESSKEY per poter spostare
direttamente il focus su di essi, includere le etichette dei
controlli nel tag LABEL.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene una form i cui campi vengono validati
esclusivamente mediante JavaScript.
- Tipo di fallimento:
Se il codice JavaScript blocca l'invio dei dati,
allora l'utente non potrà proprio
inviare i dati della form e quindi probabilmente raggiungere
il proprio obiettivo.
Se invece il codice JavaScript non è bloccante, l'utente potrà
usare la form ed
inviare i dati, ma determinate verifiche sui dato potrebbero non
essere fatte, fornendo quindi dei dati errati al server.
- Effetto:
Riduzione, anche totale, dell'efficacia e della produttività.
- Rimedio:
Realizzare, sempre, anche la validazione dei dati lato server
per assicurarsi che i dati elaborati siano "buoni". E rendere la
validazione in JavaScript (lato client) non necessaria.
La validazione lato client è utile per fornire delle risposte
immediate all'utente, nel caso di errori di compilazione.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene una form che ha dei controlli nascosti
(HIDDEN) che vengono popolati mediante JavaScript subito prima
dell'invio dei dati.
- Tipo di fallimento:
L'utente non potrà inviare i dati al server, dato che
quest'ultimo si aspetta anche i campi nascosti.
- Rimedio:
Evitare di usare JavaScript per popolare i campi nascosti per
inviare dei dati al server.
- Categoria:
Utilizzazione
- Causa:
La pagina contiene del codice (HTML o JavaScript) che apre
nuove finestre quando l'utente attiva dei link o pulsanti.
- Tipo di fallimento:
Se la finestra viene aperta mediante JavaScript, allora
l'utente non ha proprio modo di fruire di quei contenuti.
- Effetto:
Riduzione totale dell'efficacia.
- Rimedio:
Evitare di aprire nuove finestre in generale e tantomeno
usando JavaScript.
Se lo si deve proprio fare, fare in
modo che sin dall'inizio
della nuova pagina sia chiaro all'utente che si tratta di una
nuova finestra e dargli/le modo di chiuderla.
- Categoria:
Controllo da parte dell'utente
- Causa:
La pagina è stata aperta in una nuova finestra del browser
dove i controlli tipici del browser non ci sono (back, next,
refresh, ecc).
- Tipo di fallimento:
L'utente non potrà proprio accedere alla pagina, dato che per
aprirla in questo modo è necessario che il browser esegua codice
JavaScript.
- Effetto:
Riduzione dell'efficacia.
- Rimedio:
Non disabilitare mai tali controlli.
Solamente nel caso di finestre temporanee, dove il primo
link/pulsante permetta di chiuderle, è ragionevole pensare che i
controlli normali vengano disabilitati.
Sulla base delle categorie di utenti da considerare, viene
selezionato l'elenco delle possibili barriere da valutare. Dopo aver
deciso quali scenari d'uso del sito considerare (nel caso di
un'applicazione web è conveniente esaminare i "casi d'uso", o use case, previsti per il sistema, mentre per un sito
informativo occorre scegliere a campione alcuni esempi di esigenze
informative) il valutatore determina anche quali sono le pagine da
esaminare.
A questo punto il valutatore procede in maniera
sistematica, pagina per pagina, e cerca di capire se una qualche
barriera può emergere dalla pagina sotto osservazione. In caso
affermativo, il valutatore avrà anche modo (in base al contenuto e
ruolo della pagina) di capire l'impatto della barriera sull'utente e
sui suoi possibili compiti, e quindi produrre anche un livello di
gravità della barriera. È anche facile per il valutatore associare un
opportuno indice di prestazione che viene influenzato dalla presenza
della barriera (cioè efficacia, produttività, soddisfazione o
sicurezza). Si veda la sezione successiva per maggiori dettagli su
come assegnare una gravità ai problemi riscontrati durante
un'analisi.
Si noti che la stessa causa può causare più di una barriera.
Nel caso di disponibilità di più valutatori
è preferibile procedere come nella valutazione euristica (Preece et al., 2002;
Nielsen, 1994,2002; ITTATC, 2004) e
cioè:
- i valutatori si accordano sulle categorie di utenti da
considerare, e sulle pagine da valutare (eventualmente selezionando
alcuni casi d'uso del sito)
- ciascun valutatore dedica 1-2 ore ad esplorare il sito per
prenderne visione e familiarizzare con i possibili scopi e
compiti
- ciascun valutatore, indipendentemente dagli altri esamina le
pagine, le "incrocia" con le possibili barriere per ciascuna categoria
di utenti, identifica quindi le eventuali barriere e ne associa dei livelli
di gravità
- alla fine i vari valutatori si riuniscono e procedono a fondere
le liste di problemi; solo se tutti sono d'accordo a che una
segnalazione di problema sia effettivamente da cancellare dalla
lista di procede alla sua rimozione; nel caso di mancato accordo
per la gravità di un problema si deciderà per
produrre un valore medio.
In quasi tutti i metodi di valutazione dell'usabilità
(eccetto la valutazione della conformità
dell'accessibilità) è necessario procedere
all'assegnazione di un livello di gravità ai problemi che
vengono riscontrati. Questo serve onde poter distinguere tra
problemi gravi e meno gravi, e poter quindi fornire delle
raccomandazioni mirate e più utili a chi poi dovrà
pensare a come risolvere i problemi.
Onde valutare la gravità di un problema di
usabilità si suggerisce di considerare due parametri,
l'impatto che un problema può
avere sull'efficacia, produttività e sicurezza di un utente
che sta svolgendo un determinato compito in una determinata
situazione operativa e la frequenza con
cui quel problema si presenta all'utente durante lo svolgimento di
quel compito.
Usando una scala da 1 a 3 (3 per l'effetto peggiore) associata a
ciascuno dei due parametri, si può poi con la
tabella 1
derivare una classificazione della gravità che permette di
distinguere tra problemi minori, seri e critici.
Tale distinzione potrà poi venir usata dagli sviluppatori
del sito per derivare altri tipi di giudizi (ad es. di
priorità o urgenza).
Figura 1: Tabella per
calcolare la gravità di un difetto| impatto | frequenza | gravità |
|---|
| 1 | 1 | minore |
| 1 | 2 | minore |
| 1 | 3 | serio |
| 2 | 1 | serio |
| 2 | 2 | serio |
| 2 | 3 | critico |
| 3 | 1 | critico |
| 3 | 2 | critico |
| 3 | 3 | critico |
Si noti come questi giudizi, essendo basati su impatto rispetto
ad efficacia o sicurezza, e su frequenza all'interno di un compito,
permettono di derivare delle conclusioni sul grado di efficacia,
produttività, soddisfazione e sicurezza che il sistema
valutato supporta, e quindi di usabilità. Ovviamente
è a carico del valutatore il determinare quale valore
associare per ciascuno dei due parametri.
Per quanto riguarda l'impatto, i valori verranno assegnati
usando i seguenti criteri di massima:
- la presenza del problema viene notata dall'utente considerato,
ma ci sono facili modi per aggirarla od evitarla. Esso non incide
significativamente sulle capacità dell'utente di raggiungere
con successo il termine del compito. Può invece incidere
sull'efficienza con cui l'utente svolge il compito e/o sulla sua
soddisfazione.
- la presenza del problema è notata ed incide
significativamente sull'efficacia e/o sicurezza. L'utente non
riesce ad aggirarlo facilmente, o ad evitarlo. Per uscire dalla
situazione problematica l'utente può necessitare di notevole
tempo, vari tentativi e ingegno. Il problema rende difficile,
faticoso e/o rischioso il proseguimento del compito, ed è
facile che l'utente compia degli errori. Il problema incide
sicuramente e marcatamente su efficacia e/o sicurezza.
- si tratta di una barriera che porta molto spesso a rinunciare
al raggiungimento dello scopo: gli errori possono essere molti e
con gravi conseguenze; vie alternative non esistono. L'impatto
negativo su efficacia e sicurezza è elevato.
Si tenga conto che nell'assegnare il livello di impatto è
necessario aver ipotizzato il livello di conoscenza ed esperienza
che l'utente considerato possegga, sia relativamente all'uso di
Internet e relativa tecnologia che relativamente all'uso del sito;
sarà rispetto a questi livelli che l'impatto dovrà
essere determinato.
Per la frequenza (riferita al numero di volte in cui il problema
compare durante l'esecuzione di un compito)
invece i valori possono essere:
- il problema si manifesta raramente e non sempre durante lo
svolgimento del compito; in pochi e marginali casi esso si
manifesta. Dunque esso incide in maniera molto limitata sulla
produttività e sulla soddisfazione.
- il problema si verifica ogni volta che si svolge quel compito.
Può incidere significativamente su produttività e su
soddisfazione.
- il problema si verifica più volte durante lo svolgimento
del compito. Sicuramente incide sulla produttività,
facendola calare marcatamente; e altrettanto di sicuro incide sulla
soddisfazione.
Si noti come per l'efficacia e la sicurezza, solo l'impatto
debba essere considerato; mentre sia l'impatto che la frequenza
devono essere valutati per determinare l'influenza sulla
produttività e sulla soddisfazione.
Il rapporto da produrre deve contenere una prima sezione
introduttiva in cui si spiega cosa si è fatto, che scenari e categorie
di utenti si sono considerati e perché.
Successivamente si
indicano chiaramente le pagine considerate.
Nella sezione "Sommario" vengono elencati i difetti più gravi
scoperti, le loro conseguenze e le raccomandazioni del valutatore ai
gestori del sito.
Nella sezione di dettaglio invece vengono elencate tutte le
barriere riscontrate, ordinate per categoria di utente a cui fanno
riferimento e per pagina considerata. Ciascuna barriera va descritta fornendo:
- una chiara descrizione del fallimento e delle sue conseguenze
- una chiara indicazione (ove possibile) della diagnosi (cioè
indicazione delle cause della barriera), correndando il rapporto
di videate del sito analizzato
- eventuali suggerimenti su come risolvere il problema.
Ricordarsi di segnalare le soluzioni interessanti e positive che si
sono riscontrate nel sito, onde evitare che eventuali rifacimenti del
sito le facciano scomparire.
- DRC.
- Formal investigation report: web accessibility.
Disability Rights Commission,
www.drc-gb.org/publicationsandreports/report.asp, April
2004.
Visited Jan. 2005.
- J. Dumas and
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World Wide Web Consortium -- Web Accessibility Initiative,
w3.org/WAI/EO/Drafts/PWD-Use-Web/20040302.html,
March 2004.
Le seguenti tabelle possono essere usate come guida per
l'analisi. Bisogna ovviamente replicarle per ciascuna pagina o ciascun
compito considerato.
Tabella di valutazione per Utenti non vedenti
Tabella di valutazione per Utenti ipovedenti
Tabella di valutazione per Utenti daltonici
Tabella di valutazione per Utenti disabili motori
Tabella di valutazione per Utenti non udenti
Tabella di valutazione per Utenti disabili cognitivi
Tabella di valutazione per Utenti di browser senza JavaScript
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