Servizio di Osservatorio Tecnologico per la Scuola

Presentazione dell'Osservatorio Tecnologico per la Scuola, di Matteo Cattadori

[logo dell'Osservatorio]

URL: www.osservatoriotecnologico.net

Compito dell' Osservatorio Tecnologico è il trasferimento tecnologico dai settori più avanzati dell'Information e Communication Technology (ICT) alla scuola, per realizzare un collegamento stabile tra mondo accademico, ricerca, imprese della net-economy e Scuola.

L'Osservatorio Tecnologico nasce in forma sperimentale nel 2000-2001 e la sua realizzazione è affidata dal Servizio Automazione Informatica e Innovazione Tecnologica del MIUR e che nel 2002-2003 ha stipulato una convenzione con L'Università degli Studi di Genova per l'ampliamento dell'attività. Sede e laboratorio dell'Osservatorio Tecnologico sono ora presso l'Ateneo genovese.

L'Osservatorio Tecnologico è un servizio telematico, disponibile agli utenti solo su Internet.

Il servizio non effettua una consulenza diretta on-site alle singole scuole, né alfabetizzazione informatica di base.

E' realizzato mediante cooperazione a distanza da un gruppo di ricercatori, professionisti ed insegnanti impegnati nell'ICT, dislocati sul territorio nazionale e facenti capo al nucleo stabile della redazione che ha sede a Genova. Esso eroga servizi online in alcuni settori dell'ICT scolastico rivolgendosi non solo agli insegnanti ma anche ai dirigenti scolastici, ai direttori amministrativi delle scuole, insomma a qualsiasi persona coinvolta, a vario titolo, in decisioni di riguardanti le infrastrutture tecnologiche di una scuola. L'intenzione è quella di proporsi come strumento di supporto a tutta la comunità operante nel settore.

I temi trattati sono tre:

Software nella scuola

[Software  nella scuola]
In questa sezione si offrono servizi online connessi con l'uso del software in ambiente scolastico. In particolare si intende sensibilizzare le scuole sulla delicatezza e importanza di operare una scelta consapevole dei software adottati. Diversi sono i fattori da consideraree: non solo di carattere tecnologico e economico, ma anche didattico-formativo, di tipi di licenze proposte, di portabilità dei documenti creati, di eventuali future migrazioni verso altre piattaforme. Cerchiamo, in altre parole di promuovere la cultura del software, vogliamo convincere le scuole che la sua scelta contribuisce a caratterizzare l'identità della scuola stessa.

Inoltre diamo spazio ad articoli ed editoriali che illustrano storia, princìpi e applicazioni del software opensource e libero in ambito della pubblica amministrazione e della scuola. Le sottosezioni che abbiamo constatatato essere tra quelle più consultate riguardano i test sperimentali svolti dall'Osservatorio sul software di questo tipo. Dal 2000 infatti la redazione ha approntato alcune postazioni che simulano le condizioni d'uso più facilmente riscontrabili nelle scuole italiane. Su di esse si svolgono test software: distribuzioni linux, applicativi e migrazione documenti. L'intento non è solo quello di promuovere l'uso di software open source ma anche conoscere le potenzialità di interscambio di documenti da e verso altre suite di office automation proprietarie.

Reti locali

[reti locali]
L'infrastruttura strategicamente più importante del sistema informativo di una scuola è sicuramente la rete locale. L'Osservatorio Tecnologico dal 2000 propone a tutte le scuola di ogni ordine e grado presenti sul territorio nazionale un questionario sulle LAN (a compilazione volontaria), con lo scopo di individuare i casi che si distinguono come eccellenti: le cosiddette "best practices". La valutazione avviene considerando un elevato numero di criteri appartenenti a diverse categorie: progettazione della lan, complessità, realizzazione, servizi offerti ecc.

Tutti i dati raccolti finora popolano un database di 1600 scuole da cui ogni anno viene estratto un elenco di circa 100 eccellenze. Ognuna di esse viene descritta in una scheda analitica pubblicata in una sezione apposita del sito (indirizzo). In questo modo si intende facilitare il trasferimento tecnologico tra pari sfruttando le risorse, spesso eccellenti di cui la scuola già dispone al suo interno.

Da Gennaio 2004 l'intero database è a disposizione per la consultazione online riservata alle figure C del "Piano nazionale di formazione degli insegnanti sulle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (For TIC)". Si vuole così fornire alla comunità di professionisti dell'ICT scolastico un archivio di casi reali di studio su cui sviluppare competenze specifiche ed operative.

La sezione "Reti locali" è poi completata con alcuni approfondimenti dedicati a temi specifici quali: il problema della sicurezza informatica nelle LAN scolastiche e l'evoluzione dei tipi di certificazioni professionali dell'ICT esistenti sul mercato.

Internet

[internet] Internet non è solo una risorsa ormai irrinunciabile a cui la scuola attinge informazioni, materiali e servizi, ma soprattutto uno strumento potente attraverso cui l'istituzione può creare forme nuove di contatto e partecipazione. Molte scuole la usano infatti per erogare corsi online, servizi amministrativi, forme di coinvolgimento in comunità (studenti, genitori ecc). Si è creato e si sta consolidando un polimorfismo di modi d'uso della rete che è un sintomo nuovo di un desiderio antico della scuola, quella di essere più vicina e al centro della società.

Questo fatto determina però anche la nascita di nuovi interrogativi a cui la scuola e i suoi responsabili delle strutture informatiche devono dare risposta: come fare per assicurare l'accesso ai contenuti del proprio sito web da parte di utenti con differenti abilità? come garantire la sicurezza della navigazione dei propri studenti-navigatori?

Il tema dell'accessibilità dei siti web scolastici è uno di quelli a cui il sito dell'Osservatorio dedica maggiore spazio. I motivi che dovrebbero spingere le scuole a fare siti accessibili sono numerosi e tutti strettamente collegati con il ruolo di servizio di carattere pubblico assolto dalla scuola:

  • permettere a tutti gli utenti di accedere ai contenuti del sito indipendentemente dalle loro abilità e dotazioni tecnologiche
  • fornire a tutta la comunità scolastica un esempio di rispetto ed integrazione della diversità
  • ragioni tecnologiche: i siti accessibili sono più facilmente trovati e classificati dai motori di ricerca, più compatibili e più facilmente aggiornabili
  • ragioni legislative: è stata recentemente approvata una legge specifica in materia che interessa anche le scuole. Entro tre anni dovrebbero adeguarvisi e disporre di un sito web che soddisfi i requisiti minimi dell'accessibilità.

Le scuole finora hanno fatto un notevole sforzo per dotarsi di un sito web pur disponendo, di risorse molto contenute. Insegnanti, studenti e assistenti tecnici sono le figure che principalmente si sono fatte carico di progettare e creare uno spazio web della propria scuola, con passione ed entusiasmo, senza alcun finanziamento specifico. Il risultato è che le scuola hanno interpretato in maniera molto libera il servizio web fornito attraverso il sito. La mancanza totale di princìpi seppur minimi di progettazione, grafiche raffinate con sofisticate animazioni, oppure siti blindati senza una sola riga di codice html sono alcuni dei maggiori difetti dei siti web scolastici d'oggi. In qualsiasi caso a farne spese è l'accessibilità.

Le attività che l'Osservatorio Tecnologico svolge, hanno un unico scopo: quello di convincere le scuole che con molta meno fatica e qualche idea più chiara potrebbero creare un servizio più conforme al loro ruolo istituzionale. Con enormi benefici per tutta la comunità.

I principali servizi inerenti l'accessibilità web che le scuole possono trovare nel nostro sito sono:

  • il test "on demand" dell'accessibilità del proprio sito scolastico. In questi anni l'Osservatorio ha testato circa 200 siti scolastici. Per ognuno ha stilato e pubblicato un scheda illustrante i risultati.
  • una sezione divulgativa. In queste pagine si spiegano i princìpi fondamentali che le scuole devono seguire per realizzare siti accessibili. Si è cercato di usare un tono molto semplice e chiaro con pochi tecnicismi e concentrandoci sugli errori più frequenti osservati nei siti analizzati. Vengono inoltre usati esempi concreti (e resi anonimi) per rendere più incisive le spiegazioni.
  • una sezione di ricerca e verifica sperimentale. Le progettazione, realizzazione e aggiornamento del sito dell'Osservatorio è curata in maniera da garantire la massima accessibilità possibile. Questo requisito viene mantenuto sia attraverso l'uso di software specifico (screen reader, browser testuali) sia grazie all'attività di collaborazione con l'Istituto per ciechi D. Chiossone di Genova.

Matteo Cattadori
Osservatorio Tecnologico per la Scuola
info@osservatoriotecnologico.net

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