Corrispondenza tra legge Stanca, Section 508 e WCAG

Una mappa per capire similitudini e differenze tra la normativa della legge "Stanca" e le linee guida americane (Section 508) e le Web Content Accessibility Guidelines del W3C.

Indice sinottico

  1. Scopo di questo documento
  2. Cosa dice la legge
  3. La verifica tecnica e quella soggettiva
  4. Differenze rispetto alla sezione 508
  5. Tabella di corrispondenza con la section 508
  6. Commento sulla corrispondenza Stanca/Section 508
  7. Corrispondenza con le WCAG 2.0

Scopo di questo documento

Lo scopo di queste note è di correlare i requisiti previsti dalla verifica tecnica della legge 4 del 9/1/2004 e allegati www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705.htm ai paragrafi della normativa statunitense Section 508 e ai criteri di successo previsti dalla bozza (del 23/11/2005) delle WCAG 2.0. Conto, in questo modo, di meglio illustrare come si colloca la nostra normativa sull'accessibilità rispetto ad altre iniziative (rispettivamente precedenti e successive) e soprattutto identificare eventuali punti dubbi o carenze.

Tutto questo nell'ottica di rendere il più possibile semplice e standard l'osservanza della legge, e quindi l'ottenimento di siti di sempre maggiore qualità.

I commenti che seguono vertono soprattutto sugli aspetti tecnici, e non su quelli legali, per i quali suggerirei di consultare www.webimpossibile.net/05/3.11.05.htm

Cosa dice la legge

La legge "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" prevede che siti web di pubbliche amministrazioni e di privati siano resi accessibili. La legge e la normativa associata (decreto presidenziale del 1/3/2005 e decreto min. del 8/7/2005) danno delle indicazioni su cosa sia da intendersi per accessibilità, e su come si debba procedere (sia burocraticamente che tecnicamente) per determinarne il grado.

L'accessibilità, finalizzata alla non-esclusione, viene definita come

la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.

Si applica a siti web (definiti come insieme di pagine web che veicolano informazioni o servizi, esclusi quelli che per legge non possono essere utilizzati da persone disabili) di

  • pubbliche amministrazioni (amministrazioni dello stato, istituti, scuole e università, regioni, province, comuni, comunità montane, istituti autonomi case popolari, camere di commercio, aziende sanitarie, ...)
  • enti pubblici economici
  • aziende private concessionarie di servizi pubblici
  • aziende municipalizzate
  • aziende di trasporto e telecomunicazione a prevalente partecipazione pubblica.

Il regolamento prevede che ci possano essere due tipi di verifiche, corrispondenti a due tipi di attestati: una tecnica e una soggettiva.

La verifica tecnica e quella soggettiva

La verifica tecnica si articola in

  1. verifica della validità del codice HTML e CSS
  2. esame di singole pagine con vari browser:
    1. il contenuto informativo e le funzionalità presenti in una pagina siano gli stessi nei vari browser;
    2. la presentazione della pagina sia simile nei browser che supportano le tecnologie
    3. il contenuto informativo e le funzionalità della pagina siano ancora fruibili in caso di disattivazione del caricamento delle immagini
    4. i contenuti informativi di eventuali file audio siano fruibili anche in forma testuale
    5. i contenuti della pagina siano fruibili in caso di utilizzo delle funzioni previste dai browser per definire la grandezza dei caratteri
    6. la pagina sia navigabile con il solo uso della tastiera e l' impiego di una normale abilità
    7. i contenuti e le funzionalità della pagina siano ancora fruibili, anche in modalità diverse, in caso di disattivazione di fogli di stile, script e applet ed altri oggetti di programmazione
    8. i contenuti e le funzionalità continuino a essere disponibili con un browser testuale e i medesimi contenuti mantengano il proprio significato d'insieme e la corretta struttura semantica
  3. verifica delle differenze di contrasto
  4. redazione di un rapporto sul grado di soddisfazione dei 22 requisiti tecnici.

La verifica soggettiva invece include anche un'analisi dell'usabilità del sito rispetto ad utenti disabili.

Differenze rispetto alla sezione 508

Propongo un confronto tra i requisiti tecnici della legge Stanca con i paragrafi della Section 508 statunitense perché quest'ultima, oltre a costituire uno dei primi esempi di normativa sull'accessibilità del web e costituire quindi un punto di riferimento importante, è più pragmatica dei checkpoint previsti dalle WCAG 1.0 e WCAG 2.0 (anche se più carente).

La Section 508, una sezione del Rehabilitation Act del 1973, è stata emanata dal dipartimento della giustizia statunitense nel dicembre 2000 dopo esser stata definita da un'apposita commissione, la Access Board. Tale normativa richiede che le agenzie federali acquistino strumenti e servizi IT che siano accessibili e che i siti web che tali agenzie creano per il pubblico siano anch'essi accessibili.

In particolare la sezione 508 riguarda vari standard stilati dall'Access Board:

  • Applicazioni software e sistemi operativi (§1194.21)
  • Intranet e internet (§1194.22)
  • Prodotti di telecomunicazione(§1194.23)
  • Video e multimedia (§1194.24)
  • Prodotti autocontenuti come ad es. fotocopiatrici (§1194.25)
  • Desktop and computer portatili (§1194.26)

e quello a cui siamo interessati in questa sede è lo standard 1194.22, per il quale esiste una utile guida informativa.

Tabella di corrispondenza con la section 508

La seguente tabella vuol mostrare i legami tra i singoli requisiti previsti dalla verifica tecnica della legge Stanca e i paragrafi dello standard 1194.22 della sezione 508. Sebbene i legami siano anche descritti nel decreto ministeriale, volevo in questa sede fornire qualche informazione in più e capire in quali casi la legge Stanca è più o meno completa, precisa, generale della sezione 508.

Corrispondenza tra i requisiti tecnici della legge Stanca e i paragrafi della Section 508 statunitense (L1, L2, L3 rappresentano i 3 livelli di successo)

codice

legge Stanca

section 508

commento

validità sintattica

req. 1: usare DTD strict (talvolta transitional), HTML 4.01;
usare i tag secondo il loro scopo, e non per gli effetti di presentazione

assente

legge Stanca più forte.

curioso che la pagina che presenta i requisiti della legge Stanca, ne violi il primo (si usa pesantemente BLOCKQUOTE, che serve per far riferimento a delle citazioni, non per indentare un paragrafo)

frame

req. 2: non usare i frame; se si deve allora fornire titoli informativi

par. i: usare titoli informativi per i frame

legge Stanca più forte

testo alternativo

req. 3: fornire del testo alternativo ed equivalente

par. a: analogo, con esempi

equivalenti

colore

req. 4: colore non deve essere l'unico modo per veicolare l'informazione

par. c: analogo

equivalenti

movimenti

req. 5: evitare immagini in movimento che possano causare epilessia

par. j: evitare immagini o altro che causi sfarfallio dello schermo tra 2 e 55Hz

legge Stanca meno precisa

contrasto

req. 6: contrasto visivo o uditivo elevato

assente

legge Stanca più forte

mappe lato client

req. 7 e 8: usare mappe sensibili lato client; se si usano quelle lato server, fornire link testuali equivalenti

par. e, f: analogo, anche se con esempi

equivalenti

tabelle

req. 9 e 10: usare TH, SUMMARY, CAPTION, SCOPE, HEADER, AXIS per le tabelle dati

par. g e h: analogo, anche se con esempi

equivalenti

CSS

req. 11: usare il CSS e fare in modo tutto funzioni anche quando viene disabilitato

par. d: le pagine devono funzionare se il CSS viene disabilitato

legge Stanca più forte, perché obbliga ad usare il CSS

layout liquido

req. 12: la pagina si deve adattare alle diverse geometrie della finestra e a varie dimensioni dei caratteri del testo

assente

legge Stanca più forte

tabelle layout

req. 13: le tabelle di layout devono linearizzarsi rendendo il loro contenuto comprensibile

assente

legge Stanca più forte

form

req. 14: associare le etichette alle form in maniera esplicita

par. n: usare LABEL e FOR per realizzare l'associazione, che deve essere esplicita

equivalenti

script

req. 15: le pagine devono funzionare quando gli script o altri programmi sono disabilitati

par. l: se le pagine usano script per aggiungere/modificare il contenuto, allora ci deve essere del testo descrittivo associato ai controlli che attivano tali funzionalità

legge Stanca più forte, perché impone che gli script non siano necessari per usare la pagina

gestori di eventi

req. 16: usare gestori di eventi che funzionino col mouse e con la tastiera

par. l: come sopra

legge Stanca più accurata (parla di gestori di eventi indipendenti), mentre la sezione 508 è più precisa perché cita un elenco di gestori da usarsi

programmi inclusi

req. 17: i programmi inclusi nelle pagine devono essere a loro volta accessibili

par. m: i plug-in inclusi nella pagina devono essere a loro volta accessibili

equivalenti

multimedia

req. 18: fornire alternative testuali, ev. sincronizzate

par. b: analogo

equivalenti


link informativi

req. 19: rendere a-contestuali le etichette dei link in modo che siano comprensibili se tolti dal loro contesto

assente

legge Stanca più forte

skip-links

req. 19: permettere di saltare oltre le barre di navigazione

par. o: analogo

equivalenti

azioni temporizzate

req. 20: avvisare l'utente dell'eventuale tempo massimo

par. p: analogo

equivalenti

uso della tastiera

req. 21: rendere selezionabili da tastiera i link di una pagina

assente

legge Stanca più forte

link distanziati

req. 21: distanziare tra loro link adiacenti orizzontalmente o verticalmente

assente

legge Stanca più forte

solo testo

req. 22: se non altrimenti possibile, fornire il collegamento ad una pagina equivalente accessibile, ma non di solo testo

par. k: se non altrimenti possibile fornire il collegamento ad una pagina di solo testo equivalente

legge Stanca vieta le pagine solo testo, mentre la Section 508 le suggerisce come alternativa

Commento sulla corrispondenza Stanca/Section 508

Come si vede, i requisiti della legge Stanca sono in generale più restrittivi della Section 508 statunitense, una conclusione prevedibile visto che la legge Stanca ha voluto sintetizzare suggerimenti tecnici e della Section 508 che delle WCAG 1.0. In particolare i punti in cui la legge Stanca risulta più restrittiva includono gli aspetti legati alla validità sintattica dei file (XHTML, DTD strict), al non usare i frame, al fornire contrasto elevato, all'usare il CSS, un layout liquido e testo ridimensionabile, al rendere linearizzabili le tabelle di layout e gli script non essenziali, al rendere i link informativi, al distanziare opportunamente i link, e a non usare pagine solo testo come alternativa. In alcuni punti i la legge Stanca è meno precisa: quando parla di immagini che possono causare epilessia e quando sembra escludere i file PDF dal vincolo dell'accessibilità.

Corrispondenza con le WCAG 2.0

Un'altra corrispondenza utile la si può cercare con le WCAG 2.0, tutt'ora in fase di definizione (alla data del 23/11/2005 sono giunte allo stadio di Working draft). Una pagina utile per costruire la corrispondenza è la checklist.

Le nuove linee guida sono stilate a tre livelli: 4 principi base (percepibilità, utilizzabilità, comprensibilità, robustezza), 13 obiettivi (le linee guida vere e proprie) e i criteri di successo a loro associate (condizioni sufficienti per determinare la soddisfazione della linea guida). I 62 criteri sono a loro volta suddivisi in 3 livelli, in base alla complessità di applicazione: 23 di livello 1 (i più semplici da implementare), 18 di livello 2, e 21 di livello 3. I gradi di conformità sono A (se tutti i criteri di livello 1 sono soddisfatti), AA (se tutti i criteri di livello 1 e 2 lo sono) e AAA (se si supera in maniera significativa il livello AA).

Sia le linee guida che i criteri sono stilati in maniera da non fare riferimento alla tecnologia specifica (anche se in documenti correlati si forniscono alcune indicazioni concrete). Di conseguenza è possibile usare qualsiasi tipo di tecnologia (pubblica o proprietaria) ed ottenere un sito conforme alle WCAG 2.0.

WCAG 2.0 definisce il concetto di baseline come l'insieme delle tecnologie che il progettista del sito prevede di usare (formati, plug-in, ...). Il progettista deve garantire che i contenuti che si basano su tale baseline siano conformi alle WCAG 2.0 e la baseline appare esplicitamente nell'enunciato di conformità.

Corrispondenza tra i criteri di successo delle WCAG 2.0 e i requisiti della verifica tecnica prevista dalla legge Stanca

codice

WCAG 2.0 - criterio di successo

legge Stanca

commento

testi alternativi

1.1.1 L1: fornire testi alternativi equivalenti per contenuto non testuale che fornisce informazione

1.1.2 L1: fornire testi alternativi equivalenti per contenuto non testuale e funzionale

1.1.3 L1: fornire testi alternativi per contenuti non testuali aventi lo scopo di produrre effetti sensoriali

1.1.4 L1: rendere ignorabili contenuti non testuali di altro tipo

1.1.5 L1: per materiale multimediale (solo audio o solo video), produrre testo alternativo che ne dia una descrizione

1.1.6 L3: per materiale multimediale fornire legende, sottotitoli e trascrizioni dell'audio

req. 3: fornire testo alternativo ed equivalente a contenuto non testuale, e che sia commisurato alla funzione del contenuto non testuale

legge Stanca meno dettagliata nella casistica considerata

multimedia sincronizzato

1.2.1 L1: fornire legende o trascrizioni testuali di materiale multimediale pre-esistente

1.2.2 L1: fornire descrizioni audio di scene visive

1.2.3 L2: per materiale multimediale live fornire legende/sottotitoli

1.2.4 L3: fornire un'interpretazione del materiale multimediale mediante il linguaggio dei segni

1.2.5 L3: fornire descrizioni testuali estese (con blocco dell'immagine video) per materiale multimediale

req 18: Nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza dell'informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente, sincronizzata in forma di sotto-titolazione o di descrizione vocale, oppure fornire un riassunto o una semplice etichetta per ciascun elemento video o multimediale tenendo conto del livello di importanza e delle difficoltà di realizzazione nel caso di trasmissioni in tempo reale.

legge Stanca meno dettagliata e meno ampia nella casistica considerata

presentazione separata

1.3.1 L1: usare tag strutturali in maniera propria (per tabelle, form, liste, intestazioni, paragrafi, link)

1.3.5 L3: se la sequenza della presentazione del contenuto ne determina il significato, fare in modo che la sequenza sia definita da tag appropriati

req. 9: per le tabelle dati usare TH, TD, SUMMARY, CAPTION.

req. 10: per tabelle dati usare HEADER, ID, SCOPE, AXIS

req. 13: tabelle di layout che si linearizzano correttamente

Legge Stanca più specifica per certi tipi di elementi (es. tabelle dati, tabelle layout) rispetto al criterio 1.3.1; WCAG 2.0 coprono casistiche più ampie.

stili di presentazione

1.3.3 L2: se dell'informazione viene comunicata con variazioni di presentazione del testo, tali variazioni devono essere implementate con tag strutturali

req. 11: usare fogli di stile CSS e assicurarsi che si possano disabilitare senza compremettere la fruizione

Legge Stanca più concreta

forma e dimensione

1.3.6 L3: fare in modo che l'utilizzo delle funzionalità non dipenda dalla forma, dimensione, posizione, od orientamento dei controlli dell'interfaccia

req. 12: il layout deve essere liquido e il testo ridimensionabile

Legge Stanca più concreta

colore non essenziale

1.3.2 L1: non usare solo il colore per comunicare informazione

1.3.4 L2: se un'informazione viene comunicata col colore, allora è disponibile anche quando i colori non ci sono

req. 4: garantire che il colore non sia essenziale

equivalenti

Non si capisce quale sia la differenza tra i due criteri di successo previsti dalle WCAG 2.0 (1.3.2 e 1.3.4)

contrasto visivo

1.4.1 L2: testi e diagrammi devono avere un rapporto di contrasto di luminosità (rispetto allo sfondo) di almeno 1:5

1.4.3 L3: testi e diagrammi devono avere un rapporto di contrasto di luminosità di almeno 1:10


req. 6: garantire che sfondo e primo piano siano distinguibili

Secondo WCAG 2.0 il rapporto di contrasto di luminosità tra c1 (il colore del primo piano) e c2 (il colore dello sfondo) è definito da:

r(c1, c2)= (L(c1)+.05) / (L(c2)+.05)

dove L() è la luminosità definita come

L(c)=.2126*RL(c) + .7152*GL(c) + .0722BL(c)

e RL(c)=(R(c)/255)^2.2

e R(c) è la componente del rosso nel colore c. Similmente per BL(c) e GL(c)

Legge Stanca si basa su altre formule e soglie per determinare livelli di contrasto sufficienti. Sono datate e discutibili.

contrasto audio

1.4.2 L2: fare in modo che si possa fermare i suoni di sfondo

1.4.4 L3: contenuto audio di sfondo deve essere di almeno 4 decibel più attenuato di quello in primo piano

req. 6: garantire che sfondo e primo piano siano distinguibili

Legge Stanca più generica e ambigua

uso della tastiera

2.1.1 L1: tutte le funzionalità sono attivabili anche mediante la sola tastiera e senza vincoli di tempo

2.1.2 L3: tutte le funzionalità sono progettate per funzionare anche con tastiere virtuali

req. 16: garantire che si usino gestori di eventi indipendenti dal dispositivo di input

req. 21: rendere selezionabili e attivabili i link anche solo usando la tastiera reale o virtuale

legge Stanca più concreta nel req. 16 del 2.1.1.

legge Stanca più particolare nel 21 rispetto al 2.1.2 (si parla solo di link)

funzionalità temporizzate

2.2.1 L1: se ci sono dei tempi massimi che non sono essenziali, allora l'utente deve essere o avvisato della scadenza, o deve poter estendere tale tempo massimo

2.2.4 L3: eccetto per interazioni non controllabili dall'autore della pagina, la temporizzazione dell'interazione deve poter essere controllata dall'utente

2.2.5 L3: eccetto per interruzioni con conseguenze gravi, l'utente può postporre o annullare le altre

2.2.6 L3: se la sessione prevede una disconnessione automatica, l'utente può riprendere la sua attività da dove si era fermata dopo essersi ricollegato

req. 20: nel caso di intervalli di tempo predefiniti bisogna avvisare l'utente e fornire alternative

WCAG 2.0 fornisce un elenco di situazioni in cui i tempi massimi sono essenziali

legge Stanca più generica nella casistica

lampeggio

2.2.1 L2: il contenuto che lampeggia (da 0.5 a 3 Hz) per più di 3 secondi deve poter essere fermato

2.3.1 L1: se il contenuto della pagina lampeggia (almeno a 3Hz, e per una superficie significativa dello schermo), l'utente deve venir pre-avvisato in modo da evitarla

2.3.2 L2: il contenuto non crea lampeggio

req. 5: evitare che immagini o scritte lampeggianti o in movimento causino disturbi da epilessia o cali della concentrazione; casomai avvertire l'utente prima

wcag 20 rispetto a 2.3.1 e 2.3.2 è molto precisa e fornisce delle indicazioni precise su quale debba essere la dimensione della parte lampeggiante, cosa si intende per lampeggio generico e lampeggio sul rosso.

Legge Stanca meno dettagliata e più ambigua.

scorrimento

2.2.2 L2: il contenuto che scorre deve poter essere fermato temporaneamente dall'utente

req. 5: evitare che immagini o scritte lampeggianti o in movimento causino disturbi da epilessia o cali della concentrazione; casomai avvertire l'utente prima

Legge Stanca meno dettagliata e più ambigua.

navigazione

2.4.1 L1: le opzioni di navigazione sono esplicite (usando A, LINK, skip-links, liste di A, ...)

2.4.2 L2: c'è più di un percorso per arrivare al contenuto (barre di navigazione, briciole di pane, indice sinottico, mappa del sito, motore di ricerca, ...)

2.4.3 L2: blocchi di contenuti che si ripetono in più pagine possono essere saltati

2.4.7 L3 e 3.1.6 L3: la sequenza con cui i componenti della pagina ricevono il focus è legata alla sequenza del contenuto

2.4.8 L3: ci sono le briciole di pane per indicare dove si è

req. 21: distanziare orizzontalmente o verticalmente link adiacenti

req. 18: prevedere meccanismi che consentano di evitare la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine.

legge Stanca più specifica nel 21 (che è assente in WCAG 2.0).

Equivalenti il 18 con 2.4.3 (anche se il 18 parla solo di link, e non di contenuti in generale)

legge Stanca non copre 2.4.1, 2.4.2, 2.4.7, 2.4.8

titoli

2.4.4 L2: i contenuti hanno dei titoli

2.4.6 L3: titoli e sottotitoli di sezioni sono informativi

req. 2: non si possono usare i frame, tranne per i siti già esistenti dove bisogna titolare adeguatamente i frame

legge Stanca più specifica (parla solo di frame)

wcag 2.0: non si capisce perché la presenza dei titoli associati ai contenuti e la richiesta che essi siano informativi non siano dei criteri di livello 1, data la loro importanza e facilità implementativa

link non testuali

2.4.5 L2: i riferimenti ad altri contenuti sono associati a del testo informativo

req. 7: non usare mappe sensibili lato server

req. 8: se le si usano, fornire link testuali equivalenti

req 19: rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi

legge Stanca più esplicita e concreta sulle mappe immagine (su una caratteristica raramente usata nei siti web moderni).

Più concreta anche sui testi dei link

errori

2.5.1 L1: l'errore dovuto all'utente viene identificato e segnalato in maniera testuale

2.5.2 L2: ove possibile, suggerimenti su come rimediare ad un errore vengono fornite in maniera testuale

2.5.3 L2: per transazioni importanti l'utente deve aver modo di confermare i dati immessi, oppure la transazione è reversibile o tutti i possibili errori di input sono validati

2.5.4 L3: aiuto contestuale viene fornito (tooltips, istruzioni scritte, verifica ortografica, ...) per tutti gli input testuali

assente

wcag 2.0: per la 2.5.3 si forniscono dettagli per capire quali sono le transazioni "importanti" (finanziarie, legali, ...)

legge Stanca non copre affatto queste parti

lingua

3.1.1 L1: la lingua primaria del documento è esplicitamente dichiarata

3.1.2 L3: singole frasi o parole in lingue diverse da quella primaria sono esplicitamente marcate

assente

legge Stanca non copre queste parti

abbreviazioni

3.1.4 L3: parole gergali o termini specifici sono associati alla loro definizione (es. mediante glossari)

3.1.4 L3: abbreviazioni ed acronimi inusuali o specifici di un dominio sono associati al loro scioglimento

assente

legge Stanca non copre queste parti

testo semplice

3.1.5 L3: se la complessità del testo è al di sopra di quella corrispondente ad un livello scolastico di media inferiore, il materiale deve essere corredato di un riassunto scritto in maniera semplice, o di diagrammi grafici, o di una versione parlata.

assente

legge Stanca non copre queste parti

focus

3.2.1 L1: se un elemento riceve il focus, esso non modifica il contesto dell'interazione (es. senza cambiare autonomamente il focus)

3.2.2 L2: l'uso di un qualche controllo di input (campo di testo, select, ...) non modifica il contesto dell'interazione

3.2.5 L3: modifiche del contesto dell'interazione sono causate solo dall'utente

assente

legge Stanca non copre queste parti

coerenza

3.2.3 L2: componenti che sono ripetuti in più parti, mantengono lo stesso ordine (ad es. i pulsanti in una barra di navigazione)

3.2.4 L2: componenti che sono ripetuti in più parti mantengono lo stesso significato

assente

legge Stanca non copre queste parti

sintassi

4.1.1 L1: i contenuti devono poter essere elaborati dai programmi in maniera non ambigua

req. 1: il contenuto deve essere in (X)HTML e con DTD strict

req. 2: non si debbono usare i frame;

wcag 2.0: definizione vaga in quanto non si qualificano i programmi e i tipi di elaborazione coinvolta; in particolare non si obbliga ad usare solo tecnologie del W3C

Legge Stanca molto più restrittiva

versione alternativa

4.2.1 L1: se il contenuto non soddisfa tutti i criteri di livello 1, allora ci deve essere una versione alternativa ed equivalente che li soddisfa

req 22: Per le pagine di siti esistenti che non possano rispettare i 21 requisiti, fornire il collegamento a una pagina accessibile ed equivalente, evitando la creazione di pagine di solo testo;

legge Stanca vieta le pagine solo testo, mentre WCAG 2.0 le permette

tecnologie non nella baseline

4.2.2 L1: se si usano tecnologie estranee alla baseline scelta, il contenuto comunque soddisfa alla 2.3.1 (lampeggio) e se un utente usando la tastiera entra in un contenuto, con la sola tastiera riesce ad uscirne

4.2.3 L1: ogni componente dell'interfaccia utente interagisce correttamente con la tecnologia assistiva

4.2.7 L3: il contenuto implementato con tecnologie al di fuori della baseline scelta soddisfa tutti i criteri di livello 1 e 2

req 17: garantire che gli elementi implementati con le tecnologie non pubbliche siano accessibili

per 17 e 4.2.3 equivalenti.

Per gli altri punti legge Stanca meno dettagliata.

script

4.2.5 L1: il contenuto e le proprietà di elementi dell'interfaccia possono essere modificati da programma

4.2.6 L1: modifiche ai contenuti, focus, selezione, stato, valori di elementi dell'interfaccia possono essere determinati dalla tecnologia assistiva

req. 15: garantire che le pagine siano fruibili quando gli script vengono disattivati

legge Stanca più restrittiva

WCAG 2.0 vago in 4.2.5

forms

4.2.4 L1: le etichette dei controlli nelle form sono esplicitamente associati ai controlli

req. 14: i controlli delle form vanno codificati con LABEL esplicite

equivalenti

La legge Stanca risulta in generale più vincolante delle WCAG 2.0 per quanto riguarda il dimensionamento dei link (req. 21), nel non poter usare i frame (req. 2), nel dover produrre pagine sintatticamente corrette in (X)HTML, nel considerare gli script come non essenziali e le pagine solo testo alternative come non accessibili. D'altra parte la legge Stanca non copre con lo stesso dettaglio i vari tipi di materiale non testuale e di materiale multimediale, si basa su formule e soglie per determinare i livelli di contrasto che sono datate e discutibili (per interessanti dettagli su altri criteri e le teorie sottostanti si veda www.contrastocolori.org), è meno specifica nelle casistiche relative alle funzionalità temporizzate, al lampeggio, alla navigazione. Essa non tratta la gestione degli errori, i cambi di lingua, le abbreviazioni, il testo semplificato, il cambiamento del focus, la coerenza nel sito.

E mentre per la legge Stanca la conformità è binaria (o c'è o manca), per le WCAG 2.0 essa può essere a 3 livelli e relativa ad una baseline di tecnologie.

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