Una mappa per capire similitudini e differenze tra la normativa della legge "Stanca" e le linee guida americane (Section 508) e le Web Content Accessibility Guidelines del W3C.
Lo scopo di queste note è di correlare i requisiti previsti dalla verifica tecnica della legge 4 del 9/1/2004 e allegati www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705.htm ai paragrafi della normativa statunitense Section 508 e ai criteri di successo previsti dalla bozza (del 23/11/2005) delle WCAG 2.0. Conto, in questo modo, di meglio illustrare come si colloca la nostra normativa sull'accessibilità rispetto ad altre iniziative (rispettivamente precedenti e successive) e soprattutto identificare eventuali punti dubbi o carenze.
Tutto questo nell'ottica di rendere il più possibile semplice e standard l'osservanza della legge, e quindi l'ottenimento di siti di sempre maggiore qualità.
I commenti che seguono vertono soprattutto sugli aspetti tecnici, e non su quelli legali, per i quali suggerirei di consultare www.webimpossibile.net/05/3.11.05.htm
La legge "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" prevede che siti web di pubbliche amministrazioni e di privati siano resi accessibili. La legge e la normativa associata (decreto presidenziale del 1/3/2005 e decreto min. del 8/7/2005) danno delle indicazioni su cosa sia da intendersi per accessibilità, e su come si debba procedere (sia burocraticamente che tecnicamente) per determinarne il grado.
L'accessibilità, finalizzata alla non-esclusione, viene definita come
la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.
Si applica a siti web (definiti come
insieme di pagine web che veicolano
informazioni o servizi
, esclusi quelli che per legge
non possono essere utilizzati da persone disabili) di
Il regolamento prevede che ci possano essere due tipi di verifiche, corrispondenti a due tipi di attestati: una tecnica e una soggettiva.
La verifica tecnica si articola in
La verifica soggettiva invece include anche un'analisi dell'usabilità del sito rispetto ad utenti disabili.
Propongo un confronto tra i requisiti tecnici della legge Stanca con i paragrafi della Section 508 statunitense perché quest'ultima, oltre a costituire uno dei primi esempi di normativa sull'accessibilità del web e costituire quindi un punto di riferimento importante, è più pragmatica dei checkpoint previsti dalle WCAG 1.0 e WCAG 2.0 (anche se più carente).
La Section 508, una sezione del Rehabilitation Act del 1973, è stata emanata dal dipartimento della giustizia statunitense nel dicembre 2000 dopo esser stata definita da un'apposita commissione, la Access Board. Tale normativa richiede che le agenzie federali acquistino strumenti e servizi IT che siano accessibili e che i siti web che tali agenzie creano per il pubblico siano anch'essi accessibili.
In particolare la sezione 508 riguarda vari standard stilati dall'Access Board:
e quello a cui siamo interessati in questa sede è lo standard 1194.22, per il quale esiste una utile guida informativa.
La seguente tabella vuol mostrare i legami tra i singoli requisiti previsti dalla verifica tecnica della legge Stanca e i paragrafi dello standard 1194.22 della sezione 508. Sebbene i legami siano anche descritti nel decreto ministeriale, volevo in questa sede fornire qualche informazione in più e capire in quali casi la legge Stanca è più o meno completa, precisa, generale della sezione 508.
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codice |
legge Stanca |
section 508 |
commento |
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validità sintattica |
req. 1: usare DTD strict (talvolta
transitional), HTML 4.01; |
assente |
legge Stanca più forte. curioso che la pagina che presenta i requisiti della legge Stanca, ne violi il primo (si usa pesantemente BLOCKQUOTE, che serve per far riferimento a delle citazioni, non per indentare un paragrafo) |
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frame |
req. 2: non usare i frame; se si deve allora fornire titoli informativi |
par. i: usare titoli informativi per i frame |
legge Stanca più forte |
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testo alternativo |
req. 3: fornire del testo alternativo ed equivalente |
par. a: analogo, con esempi |
equivalenti |
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colore |
req. 4: colore non deve essere l'unico modo per veicolare l'informazione |
par. c: analogo |
equivalenti |
|
movimenti |
req. 5: evitare immagini in movimento che possano causare epilessia |
par. j: evitare immagini o altro che causi sfarfallio dello schermo tra 2 e 55Hz |
legge Stanca meno precisa |
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contrasto |
req. 6: contrasto visivo o uditivo elevato |
assente |
legge Stanca più forte |
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mappe lato client |
req. 7 e 8: usare mappe sensibili lato client; se si usano quelle lato server, fornire link testuali equivalenti |
par. e, f: analogo, anche se con esempi |
equivalenti |
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tabelle |
req. 9 e 10: usare TH, SUMMARY, CAPTION, SCOPE, HEADER, AXIS per le tabelle dati |
par. g e h: analogo, anche se con esempi |
equivalenti |
|
CSS |
req. 11: usare il CSS e fare in modo tutto funzioni anche quando viene disabilitato |
par. d: le pagine devono funzionare se il CSS viene disabilitato |
legge Stanca più forte, perché obbliga ad usare il CSS |
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layout liquido |
req. 12: la pagina si deve adattare alle diverse geometrie della finestra e a varie dimensioni dei caratteri del testo |
assente |
legge Stanca più forte |
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tabelle layout |
req. 13: le tabelle di layout devono linearizzarsi rendendo il loro contenuto comprensibile |
assente |
legge Stanca più forte |
|
form |
req. 14: associare le etichette alle form in maniera esplicita |
par. n: usare LABEL e FOR per realizzare l'associazione, che deve essere esplicita |
equivalenti |
|
script |
req. 15: le pagine devono funzionare quando gli script o altri programmi sono disabilitati |
par. l: se le pagine usano script per aggiungere/modificare il contenuto, allora ci deve essere del testo descrittivo associato ai controlli che attivano tali funzionalità |
legge Stanca più forte, perché impone che gli script non siano necessari per usare la pagina |
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gestori di eventi |
req. 16: usare gestori di eventi che funzionino col mouse e con la tastiera |
par. l: come sopra |
legge Stanca più accurata (parla di gestori di eventi indipendenti), mentre la sezione 508 è più precisa perché cita un elenco di gestori da usarsi |
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programmi inclusi |
req. 17: i programmi inclusi nelle pagine devono essere a loro volta accessibili |
par. m: i plug-in inclusi nella pagina devono essere a loro volta accessibili |
equivalenti |
|
multimedia |
req. 18: fornire alternative testuali, ev. sincronizzate |
par. b: analogo |
equivalenti |
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link informativi |
req. 19: rendere a-contestuali le etichette dei link in modo che siano comprensibili se tolti dal loro contesto |
assente |
legge Stanca più forte |
|
skip-links |
req. 19: permettere di saltare oltre le barre di navigazione |
par. o: analogo |
equivalenti |
|
azioni temporizzate |
req. 20: avvisare l'utente dell'eventuale tempo massimo |
par. p: analogo |
equivalenti |
|
uso della tastiera |
req. 21: rendere selezionabili da tastiera i link di una pagina |
assente |
legge Stanca più forte |
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link distanziati |
req. 21: distanziare tra loro link adiacenti orizzontalmente o verticalmente |
assente |
legge Stanca più forte |
|
solo testo |
req. 22: se non altrimenti possibile, fornire il collegamento ad una pagina equivalente accessibile, ma non di solo testo |
par. k: se non altrimenti possibile fornire il collegamento ad una pagina di solo testo equivalente |
legge Stanca vieta le pagine solo testo, mentre la Section 508 le suggerisce come alternativa |
Come si vede, i requisiti della legge Stanca sono in generale più restrittivi della Section 508 statunitense, una conclusione prevedibile visto che la legge Stanca ha voluto sintetizzare suggerimenti tecnici e della Section 508 che delle WCAG 1.0. In particolare i punti in cui la legge Stanca risulta più restrittiva includono gli aspetti legati alla validità sintattica dei file (XHTML, DTD strict), al non usare i frame, al fornire contrasto elevato, all'usare il CSS, un layout liquido e testo ridimensionabile, al rendere linearizzabili le tabelle di layout e gli script non essenziali, al rendere i link informativi, al distanziare opportunamente i link, e a non usare pagine solo testo come alternativa. In alcuni punti i la legge Stanca è meno precisa: quando parla di immagini che possono causare epilessia e quando sembra escludere i file PDF dal vincolo dell'accessibilità.
Un'altra corrispondenza utile la si può cercare con le WCAG 2.0, tutt'ora in fase di definizione (alla data del 23/11/2005 sono giunte allo stadio di Working draft). Una pagina utile per costruire la corrispondenza è la checklist.
Le nuove linee guida sono stilate a tre livelli: 4 principi base (percepibilità, utilizzabilità, comprensibilità, robustezza), 13 obiettivi (le linee guida vere e proprie) e i criteri di successo a loro associate (condizioni sufficienti per determinare la soddisfazione della linea guida). I 62 criteri sono a loro volta suddivisi in 3 livelli, in base alla complessità di applicazione: 23 di livello 1 (i più semplici da implementare), 18 di livello 2, e 21 di livello 3. I gradi di conformità sono A (se tutti i criteri di livello 1 sono soddisfatti), AA (se tutti i criteri di livello 1 e 2 lo sono) e AAA (se si supera in maniera significativa il livello AA).
Sia le linee guida che i criteri sono stilati in maniera da non fare riferimento alla tecnologia specifica (anche se in documenti correlati si forniscono alcune indicazioni concrete). Di conseguenza è possibile usare qualsiasi tipo di tecnologia (pubblica o proprietaria) ed ottenere un sito conforme alle WCAG 2.0.
WCAG 2.0 definisce il concetto di baseline come l'insieme delle tecnologie che il progettista del sito prevede di usare (formati, plug-in, ...). Il progettista deve garantire che i contenuti che si basano su tale baseline siano conformi alle WCAG 2.0 e la baseline appare esplicitamente nell'enunciato di conformità.
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codice |
WCAG 2.0 - criterio di successo |
legge Stanca |
commento |
|---|---|---|---|
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testi alternativi |
1.1.1 L1: fornire testi alternativi equivalenti per contenuto non testuale che fornisce informazione 1.1.2 L1: fornire testi alternativi equivalenti per contenuto non testuale e funzionale 1.1.3 L1: fornire testi alternativi per contenuti non testuali aventi lo scopo di produrre effetti sensoriali 1.1.4 L1: rendere ignorabili contenuti non testuali di altro tipo 1.1.5 L1: per materiale multimediale (solo audio o solo video), produrre testo alternativo che ne dia una descrizione 1.1.6 L3: per materiale multimediale fornire legende, sottotitoli e trascrizioni dell'audio |
req. 3: fornire testo alternativo ed equivalente a contenuto non testuale, e che sia commisurato alla funzione del contenuto non testuale |
legge Stanca meno dettagliata nella casistica considerata |
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multimedia sincronizzato |
1.2.1 L1: fornire legende o trascrizioni testuali di materiale multimediale pre-esistente 1.2.2 L1: fornire descrizioni audio di scene visive 1.2.3 L2: per materiale multimediale live fornire legende/sottotitoli 1.2.4 L3: fornire un'interpretazione del materiale multimediale mediante il linguaggio dei segni 1.2.5 L3: fornire descrizioni testuali estese (con blocco dell'immagine video) per materiale multimediale |
req 18: Nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza dell'informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente, sincronizzata in forma di sotto-titolazione o di descrizione vocale, oppure fornire un riassunto o una semplice etichetta per ciascun elemento video o multimediale tenendo conto del livello di importanza e delle difficoltà di realizzazione nel caso di trasmissioni in tempo reale. |
legge Stanca meno dettagliata e meno ampia nella casistica considerata |
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presentazione separata |
1.3.1 L1: usare tag strutturali in maniera propria (per tabelle, form, liste, intestazioni, paragrafi, link) 1.3.5 L3: se la sequenza della presentazione del contenuto ne determina il significato, fare in modo che la sequenza sia definita da tag appropriati |
req. 9: per le tabelle dati usare TH, TD, SUMMARY, CAPTION. req. 10: per tabelle dati usare HEADER, ID, SCOPE, AXIS req. 13: tabelle di layout che si linearizzano correttamente |
Legge Stanca più specifica per certi tipi di elementi (es. tabelle dati, tabelle layout) rispetto al criterio 1.3.1; WCAG 2.0 coprono casistiche più ampie. |
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stili di presentazione |
1.3.3 L2: se dell'informazione viene comunicata con variazioni di presentazione del testo, tali variazioni devono essere implementate con tag strutturali |
req. 11: usare fogli di stile CSS e assicurarsi che si possano disabilitare senza compremettere la fruizione |
Legge Stanca più concreta |
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forma e dimensione |
1.3.6 L3: fare in modo che l'utilizzo delle funzionalità non dipenda dalla forma, dimensione, posizione, od orientamento dei controlli dell'interfaccia |
req. 12: il layout deve essere liquido e il testo ridimensionabile |
Legge Stanca più concreta |
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colore non essenziale |
1.3.2 L1: non usare solo il colore per comunicare informazione 1.3.4 L2: se un'informazione viene comunicata col colore, allora è disponibile anche quando i colori non ci sono |
req. 4: garantire che il colore non sia essenziale |
equivalenti Non si capisce quale sia la differenza tra i due criteri di successo previsti dalle WCAG 2.0 (1.3.2 e 1.3.4) |
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contrasto visivo |
1.4.1 L2: testi e diagrammi devono avere un rapporto di contrasto di luminosità (rispetto allo sfondo) di almeno 1:5 1.4.3 L3: testi e diagrammi devono avere un rapporto di contrasto di luminosità di almeno 1:10 |
req. 6: garantire che sfondo e primo piano siano distinguibili |
Secondo WCAG 2.0 il rapporto di contrasto di luminosità tra c1 (il colore del primo piano) e c2 (il colore dello sfondo) è definito da: r(c1, c2)= (L(c1)+.05) / (L(c2)+.05) dove L() è la luminosità definita come L(c)=.2126*RL(c) + .7152*GL(c) + .0722BL(c) e RL(c)=(R(c)/255)^2.2 e R(c) è la componente del rosso nel colore c. Similmente per BL(c) e GL(c) Legge Stanca si basa su altre formule e soglie per determinare livelli di contrasto sufficienti. Sono datate e discutibili. |
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contrasto audio |
1.4.2 L2: fare in modo che si possa fermare i suoni di sfondo 1.4.4 L3: contenuto audio di sfondo deve essere di almeno 4 decibel più attenuato di quello in primo piano |
req. 6: garantire che sfondo e primo piano siano distinguibili |
Legge Stanca più generica e ambigua |
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uso della tastiera |
2.1.1 L1: tutte le funzionalità sono attivabili anche mediante la sola tastiera e senza vincoli di tempo 2.1.2 L3: tutte le funzionalità sono progettate per funzionare anche con tastiere virtuali |
req. 16: garantire che si usino gestori di eventi indipendenti dal dispositivo di input req. 21: rendere selezionabili e attivabili i link anche solo usando la tastiera reale o virtuale |
legge Stanca più concreta nel req. 16 del 2.1.1. legge Stanca più particolare nel 21 rispetto al 2.1.2 (si parla solo di link) |
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funzionalità temporizzate |
2.2.1 L1: se ci sono dei tempi massimi che non sono essenziali, allora l'utente deve essere o avvisato della scadenza, o deve poter estendere tale tempo massimo 2.2.4 L3: eccetto per interazioni non controllabili dall'autore della pagina, la temporizzazione dell'interazione deve poter essere controllata dall'utente 2.2.5 L3: eccetto per interruzioni con conseguenze gravi, l'utente può postporre o annullare le altre 2.2.6 L3: se la sessione prevede una disconnessione automatica, l'utente può riprendere la sua attività da dove si era fermata dopo essersi ricollegato |
req. 20: nel caso di intervalli di tempo predefiniti bisogna avvisare l'utente e fornire alternative |
WCAG 2.0 fornisce un elenco di situazioni in cui i tempi massimi sono essenziali legge Stanca più generica nella casistica |
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lampeggio |
2.2.1 L2: il contenuto che lampeggia (da 0.5 a 3 Hz) per più di 3 secondi deve poter essere fermato 2.3.1 L1: se il contenuto della pagina lampeggia (almeno a 3Hz, e per una superficie significativa dello schermo), l'utente deve venir pre-avvisato in modo da evitarla 2.3.2 L2: il contenuto non crea lampeggio |
req. 5: evitare che immagini o scritte lampeggianti o in movimento causino disturbi da epilessia o cali della concentrazione; casomai avvertire l'utente prima |
wcag 20 rispetto a 2.3.1 e 2.3.2 è molto precisa e fornisce delle indicazioni precise su quale debba essere la dimensione della parte lampeggiante, cosa si intende per lampeggio generico e lampeggio sul rosso. Legge Stanca meno dettagliata e più ambigua. |
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scorrimento |
2.2.2 L2: il contenuto che scorre deve poter essere fermato temporaneamente dall'utente |
req. 5: evitare che immagini o scritte lampeggianti o in movimento causino disturbi da epilessia o cali della concentrazione; casomai avvertire l'utente prima |
Legge Stanca meno dettagliata e più ambigua. |
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navigazione |
2.4.1 L1: le opzioni di navigazione sono esplicite (usando A, LINK, skip-links, liste di A, ...) 2.4.2 L2: c'è più di un percorso per arrivare al contenuto (barre di navigazione, briciole di pane, indice sinottico, mappa del sito, motore di ricerca, ...) 2.4.3 L2: blocchi di contenuti che si ripetono in più pagine possono essere saltati 2.4.7 L3 e 3.1.6 L3: la sequenza con cui i componenti della pagina ricevono il focus è legata alla sequenza del contenuto 2.4.8 L3: ci sono le briciole di pane per indicare dove si è |
req. 21: distanziare orizzontalmente o verticalmente link adiacenti req. 18: prevedere meccanismi che consentano di evitare la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine. |
legge Stanca più specifica nel 21 (che è assente in WCAG 2.0). Equivalenti il 18 con 2.4.3 (anche se il 18 parla solo di link, e non di contenuti in generale) legge Stanca non copre 2.4.1, 2.4.2, 2.4.7, 2.4.8 |
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titoli |
2.4.4 L2: i contenuti hanno dei titoli 2.4.6 L3: titoli e sottotitoli di sezioni sono informativi |
req. 2: non si possono usare i frame, tranne per i siti già esistenti dove bisogna titolare adeguatamente i frame |
legge Stanca più specifica (parla solo di frame) wcag 2.0: non si capisce perché la presenza dei titoli associati ai contenuti e la richiesta che essi siano informativi non siano dei criteri di livello 1, data la loro importanza e facilità implementativa |
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link non testuali |
2.4.5 L2: i riferimenti ad altri contenuti sono associati a del testo informativo |
req. 7: non usare mappe sensibili lato server req. 8: se le si usano, fornire link testuali equivalenti req 19: rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi |
legge Stanca più esplicita e concreta sulle mappe immagine (su una caratteristica raramente usata nei siti web moderni). Più concreta anche sui testi dei link |
|
errori |
2.5.1 L1: l'errore dovuto all'utente viene identificato e segnalato in maniera testuale 2.5.2 L2: ove possibile, suggerimenti su come rimediare ad un errore vengono fornite in maniera testuale 2.5.3 L2: per transazioni importanti l'utente deve aver modo di confermare i dati immessi, oppure la transazione è reversibile o tutti i possibili errori di input sono validati 2.5.4 L3: aiuto contestuale viene fornito (tooltips, istruzioni scritte, verifica ortografica, ...) per tutti gli input testuali |
assente |
wcag 2.0: per la 2.5.3 si forniscono dettagli per capire quali sono le transazioni "importanti" (finanziarie, legali, ...) legge Stanca non copre affatto queste parti |
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lingua |
3.1.1 L1: la lingua primaria del documento è esplicitamente dichiarata 3.1.2 L3: singole frasi o parole in lingue diverse da quella primaria sono esplicitamente marcate |
assente |
legge Stanca non copre queste parti |
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abbreviazioni |
3.1.4 L3: parole gergali o termini specifici sono associati alla loro definizione (es. mediante glossari) 3.1.4 L3: abbreviazioni ed acronimi inusuali o specifici di un dominio sono associati al loro scioglimento |
assente |
legge Stanca non copre queste parti |
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testo semplice |
3.1.5 L3: se la complessità del testo è al di sopra di quella corrispondente ad un livello scolastico di media inferiore, il materiale deve essere corredato di un riassunto scritto in maniera semplice, o di diagrammi grafici, o di una versione parlata. | assente |
legge Stanca non copre queste parti |
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focus |
3.2.1 L1: se un elemento riceve il focus, esso non modifica il contesto dell'interazione (es. senza cambiare autonomamente il focus) 3.2.2 L2: l'uso di un qualche controllo di input (campo di testo, select, ...) non modifica il contesto dell'interazione 3.2.5 L3: modifiche del contesto dell'interazione sono causate solo dall'utente | assente |
legge Stanca non copre queste parti |
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coerenza |
3.2.3 L2: componenti che sono ripetuti in più parti, mantengono lo stesso ordine (ad es. i pulsanti in una barra di navigazione) 3.2.4 L2: componenti che sono ripetuti in più parti mantengono lo stesso significato | assente |
legge Stanca non copre queste parti |
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sintassi |
4.1.1 L1: i contenuti devono poter essere elaborati dai programmi in maniera non ambigua |
req. 1: il contenuto deve essere in (X)HTML e con DTD strict req. 2: non si debbono usare i frame; |
wcag 2.0: definizione vaga in quanto non si qualificano i programmi e i tipi di elaborazione coinvolta; in particolare non si obbliga ad usare solo tecnologie del W3C Legge Stanca molto più restrittiva |
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versione alternativa |
4.2.1 L1: se il contenuto non soddisfa tutti i criteri di livello 1, allora ci deve essere una versione alternativa ed equivalente che li soddisfa |
req 22: Per le pagine di siti esistenti che non possano rispettare i 21 requisiti, fornire il collegamento a una pagina accessibile ed equivalente, evitando la creazione di pagine di solo testo; |
legge Stanca vieta le pagine solo testo, mentre WCAG 2.0 le permette |
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tecnologie non nella baseline |
4.2.2 L1: se si usano tecnologie estranee alla baseline scelta, il contenuto comunque soddisfa alla 2.3.1 (lampeggio) e se un utente usando la tastiera entra in un contenuto, con la sola tastiera riesce ad uscirne 4.2.3 L1: ogni componente dell'interfaccia utente interagisce correttamente con la tecnologia assistiva 4.2.7 L3: il contenuto implementato con tecnologie al di fuori della baseline scelta soddisfa tutti i criteri di livello 1 e 2 |
req 17: garantire che gli elementi implementati con le tecnologie non pubbliche siano accessibili |
per 17 e 4.2.3 equivalenti. Per gli altri punti legge Stanca meno dettagliata. |
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script |
4.2.5 L1: il contenuto e le proprietà di elementi dell'interfaccia possono essere modificati da programma 4.2.6 L1: modifiche ai contenuti, focus, selezione, stato, valori di elementi dell'interfaccia possono essere determinati dalla tecnologia assistiva |
req. 15: garantire che le pagine siano fruibili quando gli script vengono disattivati |
legge Stanca più restrittiva WCAG 2.0 vago in 4.2.5 |
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forms |
4.2.4 L1: le etichette dei controlli nelle form sono esplicitamente associati ai controlli |
req. 14: i controlli delle form vanno codificati con LABEL esplicite |
equivalenti |
La legge Stanca risulta in generale più vincolante delle WCAG 2.0 per quanto riguarda il dimensionamento dei link (req. 21), nel non poter usare i frame (req. 2), nel dover produrre pagine sintatticamente corrette in (X)HTML, nel considerare gli script come non essenziali e le pagine solo testo alternative come non accessibili. D'altra parte la legge Stanca non copre con lo stesso dettaglio i vari tipi di materiale non testuale e di materiale multimediale, si basa su formule e soglie per determinare i livelli di contrasto che sono datate e discutibili (per interessanti dettagli su altri criteri e le teorie sottostanti si veda www.contrastocolori.org), è meno specifica nelle casistiche relative alle funzionalità temporizzate, al lampeggio, alla navigazione. Essa non tratta la gestione degli errori, i cambi di lingua, le abbreviazioni, il testo semplificato, il cambiamento del focus, la coerenza nel sito.
E mentre per la legge Stanca la conformità è binaria (o c'è o manca), per le WCAG 2.0 essa può essere a 3 livelli e relativa ad una baseline di tecnologie.
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